Porchiano e il decoro

In un post pubblicato il 15 luglio su Facebook, l’Assessore al Decoro Urbano del Comune di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, ha risposto alle critiche che nelle ultime settimane erano state avanzate sullo stato di manutenzione delle mura di Porchiano e di altre situazioni critiche.
Lo riportiamo integralmente.
“Porchiano accusa un degrado notevole, è vero, ma simile e a quello delle altre frazioni, posso dirlo poiché le ho visitate tutte.
Certamente, come le altre, non lo merita perché è un borgo bellissimo, dove operano anche attività rivolte al sociale con ammirevole impegno.
Tale incresciosa situazione però viene da lontano, poiché da anni sono state trascurate le normali e quotidiane operazioni di ordinaria manutenzione che hanno fatto diventare gravi le cose che ieri erano lievi e questo vale anche per Amelia.
Le bellissime mura di Porchiano sembrano un orto botanico verticale con cespugli e alberi che fuoriescono dalle pietre allentate, è tale lo spessore del tronco di un albero di fichi che di certo non è li da pochi anni.
Oltre al taglio dell’erba e allo spazzamento che lo stiamo facendo compatibilemente alle ns possibilità, stiamo mettendo in piedi una serie di interventi, modesti, che dovranno impedire la progressiva erosione delle mura, in attesa di poter eseguire interventi più consistenti. Anche la Diocesi per i propri immobili, si è impegnata ad eseguire alcuni lavori.
D’altro canto c’è da dire che il centro storico di Porchiano, abitato da poche persone, ha estese superfici a verde e numerose vie che richiedono maggiore impegno.
Con le poche risorse a disposizione, molte delle quali le dobbiamo utilizzare per ripianare i debiti, per il momento non possiamo fare di più né per le frazioni né per Amelia.
Ma per quanto mi riguarda non trascurerò mai, coscientemente, nessuna frazione compresa quella dove abito, per motivi diversi da quelli esposti.

Festa di Santa Cristina – Luglio 2017

Ecco il programma civile e religioso della festa di luglio di quest’anno.

Venerdì 21 luglio

  • ore 21.30 Cinema sotto le Stelle: proiezione di un film nella piazzetta sopra la vecchia fontana.

Sabato 22 luglio

  • ore 20.00 Apertura stand gastronomico presso il Parco Mattia, con pizza ed altre specialità.
  • ore 22.00 Tribù Nahars in concerto.

Domenica 23 luglio

  • Dalle ore 18.00 Festa intorno alle mura: musica, danze popolari e street food.
  • Ore 18.00 Piazza III novembre, Street Band Suonatori Stradali Indipendenti apriranno la serata in piazza e si muoveranno intorno alle mura facendo da cornice all’apertura del percorso gastronomico.
  • Dalle ore 19.00 Pizzica con il gruppo “Cori Pizzicati”, piano bar con “Luca e Monica” e live music con Clyto Band.
  • Ore 23.00 Estrazione lotteria.

Lunedì 24 luglio

  • Ore 17.00 Concerto Banda Musicale Teverina in piazzetta San Simeone.
  • Ore 18.00 Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale a cui farà seguito la Processione accompagnata dalla Banda Teverina.
  • Ore 20.00 Cresciola tipica Porchianese, presso il piazzale antistante Villa Serena.

ASD Porchiano a rischio chiusura

La bozza di convenzione proposta dal Comune di Amelia all’ASD Porchiano – che prevede un contributo di duemila euro annui, che sarebbero destinati al pagamento delle utenze degli impianti sportivi – ha creato non pochi malumori e messo in dubbio la possibilità di proseguire nelle attività calcistiche.
L’allarme è stata lanciato prima sui social, dove Romano Banella, fra gli altri, ha scritto:
“Di questi tempi è dura portare avanti una società sportiva, lo scrivo con cognizione di causa; spesso, molto spesso è lo spirito di sacrificio di una, due persone al massimo che fanno da presidente, segretario, cassiere, accompagnatore, custode, autista, manutentore e quant’altro; perché? Perché gli piace, si potrebbe dire, oppure perché l’hanno fatto sempre; quelli più profondi potrebbero dire che lo fanno per togliere i ragazzi dalla strada (quante amicizie sono nate sui campi di Porchiano, Macchie, Sambucetole? Quanti di coloro che leggeranno hanno avuto un parente che ha giocato in quelle squadre, se non proprio loro stessi?), oppure per mantenere questo centro di aggregazione per anziani, o magari proprio perché il paese non offre null’altro; non c’è un motivo preciso, lo fanno per tutti questi motivi elencati. […] Io penso che con la rimodulazione di queste convenzioni si metta a serio rischio la sopravvivenza di queste realtà, andando a depauperare la socialità delle frazioni, oltretutto mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli impianti sportivi che verrebbero abbandonati; e allora chiedo: ne vale la pena?”
Anche Sergio Pera ha espresso analoghe considerazioni:
“Come recita il gagliardetto, dal 1983 ASD Porchiano esiste. Tutto questo è stato possibile grazie alle giunte Comunali che si sono succedute fino ad oggi. Dalle notizie che girano, sembrerebbe che l’attuale Giunta Comunale vuole fare le volture di acqua e luce di cui sino ad oggi se ne era fatta carico, non permettendo cosi’ alla ASD di poter far fronte alle notevoli spese che occorrono per l’iscrizione al campionato e per la manutenzione dell’impianto sportivo. Se ho capito bene, il Comune vorrebbe, uso il condizionale, contribuire con 2000 euro al pagamento annuo delle utenze una volta fatta la voltura. Ora, basta fare due conti e i dovuti confronti con le altre realtà sportive del territorio per rendersi conto che con questa cifra non si va da nessuna parte. Le soluzioni alternative sembrano evidenti: o ci si viene incontro o si rischia di non potersi iscrivere al campionato. Speriamo che le voci che girano non siano vere e tutto si risolva per il meglio.”
Ma è soprattutto il presidente Bruno Catalucci ad esprimere con chiarezza le problematiche che si verificherebbero con la nuova convenzione:
“Non è possibile accettare un contributo di soli duemila euro annui, che secondo l’Amministrazione sarebbe da destinare al pagamento delle utenze relative agli impianti sportivi. Non basta ridurre i consumi, eliminare gli sprechi di acqua e rendere più efficienti gli impianti di illuminazione e riscaldamento, perché le voci si spesa per una società sportiva sono molteplici. E’ bene chiarire una volta per tutte che nell’arco dell’anno, la società affronta spese diversificate ed impegnative. Inoltre, se da una parte condividiamo l’opportunità di farci carico della polizza assicurativa per le attività e le strutture, ci preoccupa invece l’ipotesi, avanzata dal Comune, di mettere in capo alla società sportiva anche la manutenzione degli impianti. La proposta è inaccettabile perché, se si considera che la sola sostituzione delle lampade dei lampioni richiede l’intervento di una ditta specializzata, si tratterebbe di un ulteriore aggravio di costi che è difficile immaginare di pagare con soltanto duemila euro di contributo. Se da parte del Comune non ci sarà un ripensamento sulla convenzione da stipulare, senza sponsor e senza altre fonti di sostegno economico, il Porchiano è destinato a chiudere, e così un’altra società sparisce dal campionato. Così finirà tutto in malora, anche il campetto polivalente realizzato con sacrificio e dedizione dalla Pro Loco. Il Porchiano esiste da 35 anni e nel tempo è diventata una realtà sportiva importante per la sua comunità e per il territorio: ancora oggi dà occasoine a trenta ragazzi di stare insieme e di fare sport, e recentemente il gruppo ha anche accolto tre ragazzi rifugiati ospiti ad Amelia. Non può essere sottovalutata né sminuita dunque la funzione sociale svolta dalla nostra società, che si fa luogo di aggregazione e integrazione. Il Porchianoè un punto di riferimento e non può finire così”.
La palla, è il caso di dirlo, passa di nuovo all’Amministrazione Comunale. Vediamo se verranno recepite le istanze della comunità porchianese.

L’antico orologio / Prima parte

Dopo il Ciborio, la chiesa parrocchiale di San Simeone ci riserva di nuovo una bella sorpresa perché, all’interno del suo vecchio campanile, nasconde e conserva ancora un piccolo tesoro.
Si tratta dell’antico orologio civico a sei ore, costruito negli anni 1742/1752, in sostituzione del precedente (1560 circa), ormai non più riparabile.
E’ un gioiello di meccanica artigianale, costruito da Pietro Agostini, valente maestro orologiaro, che legò il suo nome a numerose macchine da torre della provincia ternana. Considerando poi che a Porchiano questo cognome è ancora molto diffuso, non è da escludere che sia stato un nostro compaesano.
Rimasto in funzione fino ad alcuni decenni passati, il macchinario ha dovuto inevitabilmente cedere il posto al nuovo con meccanismo elettronico.
Questa interessante nuova scoperta la dobbiamo al perugino Mauro Bifani, che è giunto al nostro campanile seguendo le tracce e le notizie storiche riportate nei lavori editoriali di Franco Della Rosa (Fabbriche del tempo – Gli orologi pubblici dell’Amerino/Narnese, ed. 1982), e di Renzo Giorgetti (Orologi da torre in Umbria, ed. 2008).
Mauro, grande appassionato e studioso di meridiane, ha raccolto nel volume “Le antiche ore”, edito nel 2015, tutte le esperienze e le scoperte fatte nel suo paziente peregrinare per l’Umbria.
Attualmente sta preparando un secondo lavoro editoriale, attinente proprio al nostro articolo, dal titolo “Orologi da torre a 6 ore”.
Visionato anche dall’esperto mastro orologiaio Roberto Fabrizi di Spoleto, si è appurato, con grande piacere, che il nostro è un prodotto artigianale importante, meritevole (anche se a livello dimostrativo) di essere riportato alla sua funzionalità.
Il suo recupero, a causa della ruggine che lo copre abbondantemente, è programmato in più fasi che, considerata la delicatezza del materiale trattato, inevitabilmente saranno abbastanza lunghe.
Questo laborioso ed impegnativo lavoro, grazie alla “sponsorizzazione” della locale Pro Loco, sarà seguito e diretto da Mauro e Roberto.
Per tutta la comunità porchianese, sarà un altro tassello che si aggiungerà alla sua già importante storia civica.

(Articolo di Aldo Perelli, apparso su Il Banditore di Amelia di giugno 2017. La seconda parte è stata pubblicata qui)

Passeggiata sotto la luna piena

Sabato 8 luglio, dalle ore ventuno, (un’ora prima, per cui vuole cenare al sacco in compagnia), passeggiata al chiaro di luna nella campagna di Porchiano del Monte. Partendo dal Sentiero di Palliccio, si attraverseranno i poderi di Monticello, Biancafarina, Grottoni, Ospedaletto, Scarsine, per poi tornare al punto di partenza. La quota di partecipazione è di 5 euro a persona, comprensiva di servizio Guida, assicurazione RCT e assicurazione infortuni. Per maggiori informazioni: www.ognipasso.it/notturna-poderi-della-para/.

Incontro con l’autore, a Porchiano

Continuano gli incontri “fuori porta” con gli autori, organizzati dalla Libreria del Sole di Roma, nella incantevole cornice di Porchiano del Monte. Dopo quello che si è svolto il 1 luglio scorso, protagonista l’autrice Tea Ranno, sabato 29 luglio alle ore diciotto e trenta sarà la volta di Franco De Luca, con il romanzo “La chiameremo vita”, Tullio Pironti Editore. “Una storia ricca e appassionante, spietata e tenera, che si snoda, attraverso riuscitissimi flashback, tra passato e presente, tra una Napoli metropolitana, in continuo movimento e trasformazione, magica e dolorosa, e un altrove che affonda le proprie radici nell’entroterra campano, a Roccaspina”. Un altro appuntamento da non perdere per gli amanti della buona lettura.

Grams Bike sul podio!

Gli atleti dell’Asd Grams Bike, con i risultati ottenuti a Massa Martana e quelli precedenti nelle ultime sei gare del circuito Umbria Marathon di MTB hanno vinto il campionato regionale e provinciale delle rispettive categorie: Alessandro Peruzzi nella Master 1, Francesco Sugoni nella Elite Sport, Silvio Pornelluzzi nella Master 6.
Congratulazioni da parte di tutta la comunità di Porchiano del Monte!

Incontro con l’autrice, a Porchiano

La Libreria del Sole è una piccola ma fornita cartolibreria di quartiere romana, sorta nella zona di Spinaceto. Una di quelle poche rimaste, fra le indipendenti, presidio di cultura e di socialità che rendono i nostri territori più belli e vivibili. Tra le varie iniziative che nel corso dell’anno vengono sviluppate, ci sono gli incontri con gli autori, dove i lettori possono confrontarsi con essi per rendere le loro esperienze di lettura ancora più interessanti. Da quest’anno è nata anche l’iniziativa “Presentazione fuori porta”, in cui l’incontro viene organizzato in qualche altra località, coniugando così il piacere culturale con quello più turistico.
Sabato 1 luglio, alle ore diciotto e trenta, a Porchiano del Monte, primo appuntamento con la presentazione del libro “Viola Foscari” di Tea Ranno, edito da Mondadori. All’incontro, moderato da Tiziana Forzano, sarà presente l’autrice. Un appuntamento da non perdere!

YogAmelia… a Porchiano

Nell’ambito di YogAmelia, la manifestazione che si svolge dal 19 al 25 giugno 2017, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e che è occasione di incontro per scoprire e condividere la pratica dello Yoga nelle sue molteplici forme, due eventi si terranno a Porchiano, e più precisamente in località Palliccio. Venerdì 23, alle ore diciotto, e sabato 24, alle ore otto e trenta, si potrà praticare Ashtanga Vinyasa Yoga con Federica Silvestrelli.
Questa versione dello Yoga è un antico metodo caratterizzato da una sequenza di posizioni concatenate fra loro e sincronizzate con il respiro. La sincronia/unione fra movimento e respiro prende il nome di “Vinyasa”.
Per informazioni e prenotazioni, telefonare al numero 339 3794996. L’iniziativa è gratuita ed è rivolta anche ai principianti.

A Porchiano cena per l’AUCC

Mangiare la pizza nel fresco del bosco è sempre un piacere, ma quando facendolo si contribuisce anche ad una giusta causa, il piacere raddoppia.
Giovedì 22 giugno 2017, alle ore diciannove e trenta, presso il Parco Mattia, pizzettata per sostenere l’assistenza domiciliare ai malati oncologici, organizzata dalla sezione amerina dell’Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro. Una Onlus che dal 1985 nella nostra regione combatte la battaglia contro il cancro garantendo assistenza gratuita di tipo socio-sanitario alle persone colpite da patologia oncologica e alle loro famiglie, finanziando la ricerca scientifica sul cancro e promuovendo la cultura della prevenzione.
Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 333 7251417 – 342 9207764.

VII Memorial Leonardo Ippoliti

Sabato 17 giugno 2017, a partire dalle ore quattordici, presso i campi sportivi a lui dedicati, a Porchiano del Monte, si terrà la settima edizione del Memorial Leonardo Ippoliti, torneo di ruzzolone per le categorie A, B e C. L’evento è ormai diventato un classico nel calendario di questa disciplina sportiva, uno dei giochi popolari più diffusi fra quelli tutelati dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. Lo si pratica utilizzando un cilindro di legno che viene avvolto da un nastro e lanciato lungo un percorso. Fino a qualche anno fa era uno spettacolo abbastanza consueto quello di vedere giocatori lungo le strade bianche impegnati in questa attività. Oggi lo si pratica per lo più in circuiti espressamente dedicati, come quello che si trova nella zona degli impianti sportivi di Porchiano. Leonardo Ippoliti, scomparso tragicamente in seguito ad un infortunio sul lavoro, era un campione di ruzzolone ed i suoi amici, riuniti nell’associazione “Noi Amici per Leo” ne perpetuano il ricordo organizzando fra le altre cose anche questa interessante manifestazione. Sabato sarà disponibile anche uno stand con panini e bibite. Una bella occasione per trascorre il sabato pomeriggio nella frescura del bosco attorno a Porchiano.

Race for the Cure Roma 2017: Porchiano c’è!

Anche quest’anno, come l’anno scorso, un nutrito gruppo di donne porchianesi di tutte le età ha partecipato a Roma alla diciottesima edizione di Race for the Cure, la manifestazione che si svolge in diverse città del mondo per sensibilizzare le persone alla lotta contro i tumori al seno. I tre giorni di iniziative si sono conclusi con la tradizionale corsa della domenica, con la presenza delle Donne in Rosa, “donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per dimostrare un atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa.”.
A tutti coloro che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà a causa di questa ed altre malattie, va il sostegno e l’abbraccio affettuoso di tutta la comunità porchianese.

Pizzica e Spizzica a Palliccio

Sabato 13 maggio, presso la foresteria del Sentiero di Palliccio, dalle ore sedici e trenta, nuova iniziativa di solidarietà dedicata all’orfanotrofio Sonrisa in Nepal, la struttura che accoglie bambini orfani a Kathmandu e che da alcuni anni ha una sorta di gemellaggio con Porchiano del Monte. Questa volta si tratta di un pomeriggio dedicato alla pratica della Pizzica, il ballo tradizionale salentino che ormai ha valicato i confini della Puglia per essere apprezzato dappertutto. Grazie alla collaborazione con il gruppo Cori Pizzicati a partire dalle sedici e trenta si terrà una lezione/workshop di passi base di Pizzica, tenuta da Giulia (il contributo richiesto è di 5 euro); alle diciotto e trenta una Spizzicata, cioè un buffet/aperitivo e a seguire i Cori Pizzicati, uno spettacolo in cui poi balleremo tutti insieme. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’orfanotrofio Sonrisa.
Per informazioni chiamare Federica 339 3794996 oppure Manuela 349 6728931.
Per prenotare la lezione di Pizzica, chiamare Giulia 340 2160021. E’ opportuno calzare scarpe basse e portare un bel foulard!
Se qualcuno vuole portare qualcosa per il buffet, è cosa gradita! Ma che sia per non più di sei o sette persone, altrimenti c’è il rischio di sprecare. Vi chiediamo gentilmente di portare soltanto cose vegetariane o vegan, grazie.
Si consiglia di lasciare l’auto lungo la Provinciale, all’ingresso del Sentiero di Palliccio, avendo cura di non intralciare il traffico. E’ consigliato portarsi dietro una torcia per muoversi quando farà buio.

Sant’Antimo, fede e convivialità

Giovedì 11 maggio 2017, alle ore diciotto, presso la deliziosa chiesetta rurale di Sant’Antimo, si svolgerà la Santa Messa. A seguire, un momento di convivialità, con panini e bibite, allietato dalla presenza della Banda Musicale della Teverina. Il tutto organizzato dalla Parrocchia di San Simeone e dalla Pro Loco.
E’ senz’altro un’occasione utile per visitare questa chiesetta, che ancora molte persone non conoscono.  Costruita probabilmente alla fine del dodicesimo secolo, o subito dopo, la si raggiunge facilmente attraverso un sentiero nel bosco, in località Bonello, passando dalla strada di Marcinano, a valle del paese. Ha una tipica facciata con due finestrelle ai lati dell’entrata, e un’abside di tipo romanico. Fu probabilmente costruita riutilizzando materiali di qualche edificio vicino. Sul portale vi è una iscrizione di difficile interpretazione.*
L’interno è oggi spoglio, ma l’altare è ancora decorato, e resti di affreschi si vedono nelle pareti. La foto di quest’articolo è di Silvio Sorcini.

* Ringrazio il sig. Pietro che nei commenti all’articolo ha scritto questo:

L’iscrizione sul portale dice:
“DIE ABR[E]LES 1440 (Giorno di aprile 1440). Il tratto mediano della E è omesso, come accade spesso nelle scritture informali. Comunque si tratta di una persona che evidentemente aveva poca confidenza con la scrittura, possibile immaginare un manovale, il capomastro, uno che ha fatto quel pezzo di muratura.

Le campanule di Porchiano

Sono un genere di piante erbacee, spesso perenni, di cui nella sola Italia se ne contano centinaia di specie diverse, per lo più spontanee. La loro impollinazione avviene per mezzo degli insetti, le api (come quella che si vede nella foto qui sopra), oppure anche le farfalle, comprese quelle notturne. A Porchiano sono molto amate, non solo per la loro bellezza, ma anche perché crescono tranquillamente in mezzo ai sassi delle case e lungo i bordi dei vicoli. Ma c’è un altro motivo che le rende particolarmente care a tutti i porchianesi: la loro fioritura inizia generalmente nei giorni che precedono la festa di maggio di Santa Cristina (il dieci del mese) e quindi sono particolarmente indicate per abbellire tutto il borgo. Fare una passeggiata fra le sue stradine, in questi giorni, è un’emozione continua nell’ammirare la bellezza di questi fiorellini.

 

Un dolce per Cristina

Mercoledì 10 maggio 2017, in occasione della festa di Santa Cristina, avrà luogo a Porchiano la prima edizione di “Un dolce per Cristina”: i partecipanti sono invitati a preparare un dolce che verrà poi offerto a buffet durante la festa.
I dolci andranno consegnati al circolo della Pro Loco entro le ore quindici di quel giorno, corredati dal nome del dolce e da quello della persona che l’ha preparato.
Il dolce migliore riceverà un premio!
Per quanto riguarda la parte religiosa della festa, le messe avranno luogo alle undici presso la chiesa di Santa Cristina, e alle diciotto presso la Chiesa Parrocchiale, a cui farà seguito la processione accompagnata dalla banda Teverina.

La maratona di lettura passa da Porchiano

Sabato 13 maggio 2017, nell’ambito delle manifestazioni promosse per il Maggio dei Libri ed in occasione dei 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, maratona di lettura di “Uno nessuno e centomila” da Amelia a Lugnano in Teverina, in collaborazione con Verdecoprente.
Attraverso cinque soste durante il percorso a piedi tra Amelia e Lugnano, e precisamente nella biblioteca di Amelia, sul Rio Grande, a Porchiano, allo spazio Verdecoprente ed infine nella biblioteca di Lugnano, i partecipanti leggeranno a staffetta brani significativi tratti dal romanzo. Tutti gli spostamenti si faranno a piedi. La maratona si concluderà nella biblioteca di Lugnano con degustazione ed attestato.
La seconda sosta si svolgerà a Porchiano, presso la chiesina di San Giovanni, vicino al Parco Mattia, e sarà seguita da un pranzo al sacco sui prati circostanti. In seguito, i partecipanti entreranno in paese e proseguiranno per Lugnano scendendo verso la strada della Trinità. Per conoscere il programma completo e per prenotare: Alessandro Dimiziani 349 6602285 – aldimix@gmail.com, oppure Maurizio Ramogida 335 1097339 – info.premiolugnano@gmail.com.

Il carro di maggio 2017

Anche quest’anno si è ripetuta la tradizione del carro di maggio. Ecco alcune foto pubblicate sui social, di Romano Banella e Cristina Servi. Le didascalie sono di Romano Banella.

Primo maggio a Porchiano!

E’ ormai tradizione consolidata in tutto l’Amerino e non solo, quella di trascorrere una festa importante come il Primo maggio, a Porchiano del Monte, nel verde del Parco Mattia. Anche quest’anno la locale Pro Loco ha organizzato un programma per stare allegramente insieme in una giornata di svago e riflessione. Alle dieci e mezza in paese ci sarà il concerto della Banda Musicale della Teverina e alle tredici il pranzo al parco (su prenotazione telefonando al numero 347 2805592). Nel pomeriggio, dalle quindici, nuova esibizione della Banda Musicale della Teverina e alle sedici e trenta commemorazione al monumento dedicato a Mattia Giurelli e intervento del Sindaco Laura Pernazza. Subito dopo avranno inizio i giochi popolari e a seguire un pomeriggio danzante con il gruppo Pari e Dispari. Non mancate!

Trail Porchiano del Monte 2017

Il primo maggio si svolgerà a Porchiano del Monte la seconda edizione del Trail organizzato dalla locale Pro Loco con il supporto dell’ASD Ecomaratona dei Monti Cimini. Si tratta di una competizione in autosufficienza idrica ed alimentare di circa quindici chilometri lungo sentieri e strade bianche della zona, riservata agli atleti muniti di certificato medico agonistico che abbiano compiuto i diciotto anni di età. La gara partirà alle nove e trenta del primo maggio dal Parco Mattia e terminerà all’arrivo dell’ultimo concorrente. Il raduno è fissato un’ora e mezza prima. Al termine del trail sarà fornito un servizio di ristoro. Verranno premiati i primi cinque uomini e le prime tre donne giunte al traguardo. Tutte le informazioni nel sito dedicato alla manifestazione.

Benni e Cenciotto a Porchiano!

Sabato 22 aprile, alle ventuno, e domenica 23 aprile, alle diciassette, presso il Teatro alle Scale di Porchiano (dove nell’occasione si inaugurerà il nuovo palco in ferro), andrà in scena “Benni e Cenciotto di Iacopone da Todi”, a cura di Luciano Ghersi. A seguire, Divina Corriera con nuovi cantucci. Lo spettacolo è ad offerta libera. Testi e note su iacoponedatodi.blogspot.it/. Per informazioni, telefonare al numero 338 6762691. Il Teatro alle Scale di Porchiano si raggiunge percorrendo la bella cinta muraria che circonda il centro storico.

Il mondo dei dinosauri a Porchiano

E’ già un grande successo la mostra “The World of Dinosaurs“, inaugurata lo scorso 15 aprile nel bosco che circonda gli impianti sportivi di Porchiano del Monte, un’area gestita dall’Associazione “Noi Amici per Leo“. Centinaia di persone di tutte le età in questi giorni si meravigliano davanti alle riproduzioni in grandezza naturale dei giganteschi rettili scomparsi più di sessanta milioni di anni fa. I social e i media locali pubblicano in continuazione immagini di queste copie fedeli, che i visitatori possono toccare con mano in un affascinante percorso a ritroso nel tempo. Dopo la visita, spesso i turisti decidono di fare quattro passi anche nel bel centro storico del paese, che si raggiunge dal parco con una breve stradina in salita. “The world of dinosaurs” sarà aperta ogni sabato e domenica, dalle ore 10.00 fino alle ore 19.00, con aperture straordinarie dal 15 al 18 aprile, dal 22 al 25 aprile e il 1° maggio, quando la mostra sarà aperta tutti i giorni. Altre informazioni: è aperto un punto di ristoro, il percorso è agibile per passeggini, per sedia a rotelle con accompagnatore e i cani sono nel parco permessi.

Pasqua 2017: il programma delle manifestazioni religiose

Presso la Chiesa Parrocchiale di San Simeone

Domenica 9 aprile Domenica delle Palme

  • Ore 09.50 S.S. Messa

Giovedì 13 aprile

  • Ore 17.00 S.S. Messa. Segue adorazione.
  • Ore 21.00 adorazione organizzata dai ragazzi del catechismo.

Venerdì 14 aprile

  • Ore 17.00 Celebrazione della morte di Gesù e adorazione della croce.
  • Ore 21.00 Via Crucis.

Sabato 15 aprile

  • Dalle ore 11.00 alle ore 11.30 benedizione dei cibi pasquali.
  • Dalle ore 11.00 alle ore 12.30 confessioni.
  • Ore 22.30 veglia.

Domenica 16 aprile Pasqua

  • Ore 10.00 S.S. Messa.

Pasquetta a Porchiano del Monte

Il Lunedì dell’Angelo, che quest’anno cade il 17 aprile, popolarmente chiamato Pasquetta, è la giornata tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta. Pare che questa consuetudine sia nata in ricordo dell’apparizione che Gesù fece ad alcuni discepoli in viaggio verso Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme. In Italia questa giornata è diventata festa a partire dal dopoguerra, per allungare le celebrazioni pasquali.
Porchiano è una meta ideale per trascorrere piacevolmente questa giornata rispettando la tradizione.
La mattina del 17 infatti, a cura della locale Pro Loco, è stata organizzata una camminata di circa nove chilometri che unisce le cinque chiese nel paese e nei boschi circostanti. Si tratta di una piacevolissima passeggiata, adatta a tutti, con partenza alle dieci dal Parco Mattia e pranzo finale, al costo complessivo di dodici euro. E’ previsto un menù vegetariano. Le iscrizioni si possono effettuare presso il Circolo oppure scrivendo a info@prolocoporchianodelmonte.it.
Nel pomeriggio, chi ha ancora voglia di camminare, può raggiungere invece il Sentiero di Palliccio, a circa tre chilometri dal paese, un percorso corredato da una cartellonistica esplicativa della flora e della fauna locale. Per farlo tutto, occorre meno di un’ora e l’ingresso è gratuito.
Non dimenticate la macchina fotografica!

Una storia di arte e di vita a Porchiano del Monte

Sul “Banditore di Amelia”, in due puntate a febbraio e marzo 2017, è apparso un articolo dell’architetto Maria Cristina Marinozzi – di cui riportiamo ampi stralci – a proposito del diario di Fausto Vagnetti (1876 – 1954), autore della decorazione della cappella “dedicata a San Francesco d’Assisi, in casa Pennazzi Catalani”. Il diario è conservato nell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, e tra molti altri ricordi se ne trovani alcuni dedicati al lavoro nel nostro borgo.

La prima annotazione porta la data del 14 ottobre 1920, mentre l’ultima del 20 novembre dello stesso anno. L’artista descrive con vivaci osservazioni l’arrivo a Porchiano, la sua permanenza e i personaggi della casa.
Giunge nel “paesotto umbro, incastonato in una roccia solitaria, cinto sui fianchi da ulivi e da elci nere” il 29 settembre dopo un viaggio definito bizzarro: “da Roma ad Attigliano in ferrovia, da Attigliano a Lugnano con una vecchia diligenza postale semi sconquassata tirata da un ronzino tutte ossa” e da Lugnano su “un somaro: avevo a tracolla la scatola dei colori e sul dorso del ciuco il lungo rotolo dei disegni […] mi tenevo in sella come un cavaliere antico, ma sentivo di cavalcare storto e non sapevo raddrizzarmi; temevo sempre di andar giù […] e sospiravo la meta”.
La casa gli apparve “grassa e pingue”, il lavoro si svolgeva tutto il giorno e alle nove di sera si andava a letto in un silenzio “solenne”.
Il 24 ottobre il Vagnetti scrive che la volta e la decorazione dei lunettoni erano completate e riflette sull’opera compiuta esprimendo soddisfazione, ma anche rammarico per il fatto che quasi nessuno avrebbe potuto conoscere la sua esistenza: “E’ un’armonia fine che ne viene fuori e sento che al termine del travaglio forse avrò compiuto un’opera d’arte. Peccato che rimarrà qui, in questo casone nero, lontana dal mondo, senza una persona vicina che la comprenda e l’apprezzi, all’infuori del vecchio Catalani che viene in questo luogo raramente. Nessuno dei miei amici la vedrà; nessuno dei miei colleghi potrà constatare fin dove potrà giungere il mio senso decorativo e la mia abilità nel condurre un’opera simile; nessuno dei miei nemici verrà qui a mordersi un labbro dalla rabbia, e ciò è male. Il solo curato la gusterà quando ci dirà la messa, e questi contadini riposeranno inconsapevolmente gli occhi nell’armonia di quei turchini e quei gialli, pensando amaramente ai soldi che il padrone ha speso. E pazienza!”.
In effetti le sue parole si sono rivelate profetiche, la cappella, dopo essere caduta in un lungo oblio, ha rischiato di andare perduta a causa dell’abbandono e delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto, ed è solo grazie alla sensibilità dell’ultimo proprietario che si è salvata ed è in buono stato di conservazione. […]
Nella giornata del 20 novembre, Fausto Vagnetti registra la conclusione della decorazione, espri mendo compiacimento per la buona riuscita, nonostante il tempo e i mezzi limitati.
Inoltre gioisce per essersi “provato in un lavoro che resterà e di aver raggiunto un’armonia nell’assieme e nelle parti”, sottolineando anche che “il San Francesco è una figura trovata e di intenso sentimento”.
Fausto Vagnetti afferma poi che, dopo l’esperienza della cappella, nella quale ha dovuto risolvere molteplici problemi e sperimentare “l’enorme differenza frra il ponte e il cavalletto”, spera di poter affrontare una commissione più complessa, nella quale raggiungere un risultato ancora più elevato. Prosegue poi con un sentito apprezzamento per la competenza e la disponibilità del decoratore Luigi Razza, che l’ha aiutato nel lavoro della cappella e del quale descrive anche la figura e il carattere: “Per la parte grossa del lavoro sono stato aiutato da un decoratore di Amelia, certo Luigi Razza, un ometto sui 57 anni, pieno di esperienza, di buona volontà, di amore nel lavoro quotidiano. E’ discretamente abile, ma di grande timidezza. In principio vedendo quei turchini, quei gialli, quelle gamme di colori vivaci, quell’innesto di toni forti, si spaventava, lui abituato a lavorare a forza di mezze tinte e di timito e continuato chiaroscuro, lui imbevuto di vecchie teorie apprese a Perugia con qualche artista decrepito e a Roma con un paio di decoratori dozzinali; ma poi ha cominciato a sentire una musica sconosciuta, ma bella, si è entusiasmato al lavoro e in ultimo si è scosso. E’ un artefice prezioso e un uomo di grande deferenza, starei per dire di grande umiltà; se avrò la fortuna di altre commissioni me ne servirò indubbiamente”.
E’ probabile che Luigi Razza abbia collaborato alla realizzazione dei fondi e dei motivi decorativi, che erano la sua specialità, infatti, come riferisce lo stesso Vagnetti, “rimarrà a Palazzo Pennazzi Catalani tutto l’inverno per decorare varie camere”.
A seguire, l’artista tratteggia una carrellata di divertenti ed acuti ritratti dei lavoratori della casa e dei maggiorenti del paese con i quali ha vissuto i cinquanta giorni a Palazzo Pennazzi Catalani, “gente buonissima e deferente. Giocondo, il maggiordomo, abile, astuto, volpino spesso, ma ossequiente alla consegna avuta dal cavalier Catalani di trattarmi bene; […]. Palmira, la vecchia fattoressa che cucina in maniera impeccabile […]. Il sor Vincenzo, il fattore, vecchio contadino, forte, alto, violento, ma di grande cordialità con me. […] Elvira, la piccolissima Elvira, figlia di questi fattori, madre di nove figli, […]. E poi Getullio e Terzo, i guardiani, pezzi di scoglio staccati da questi monti, robusti e risacchioni; Gigetto, l’uomo di fatica, alto, magro, […] faccia caratteristica di villano umbro quattrocentesco; e poi Vannicelli il cocchiere e stalliere, tipo di filosofo, furbacchione e scettico, […]. Il maestro. tipo di cacciatore perfetto ed impenitente, di fumatore arrabbiato, […]. Il curato, don Giuseppe Zappetelli, un omaccione lungo e grosso e panciuto che dice messa la mattina alle cinque […] il vero curato di campagna rimasto a cento anni addietro […], è stata l’unica persona che si è interessata giornalmente della mia opera […]. E a lui va associata la Righetta, la sua serva, un pezzo di travertino vestito da donna […].
Le pagine si chiudono con il commiato di Fausto Vagnetti a Porchiano del Monte: “Lascio questo paesotto di bolscevichi arrabbiati con un certo rimpianto”.
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Uova di Pasqua dell’AIL a Porchiano

Domenica 26 marzo 2017, davanti alla Chiesa Parrocchiale di Porchiano del Monte, al termine della Messa mattutina, sarà possibile acquistare le uova di Pasqua dell’AIL, l’Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma Onlus. Si tratta di una iniziativa che si ripete tutti gli anni e ha lo scopo di raccogliere i fondi per contrastare queste gravi malattie. In particolare, il denaro raccolto verrà utilizzato per sostenere la ricerca scientifica, finanziare il Gruppo GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) cui fanno capo oltre 150 Centri di Ematologia; collaborare al servizio di assistenza domiciliare; realizzare case alloggio nei pressi dei centri di terapia; realizzare sale gioco e scuole in ospedale.
E’ di questi giorni la notizia, certificata dall’ISTAT, del calo dei decessi per tumori in Italia, un fenomeno che è dovuto sia ad una maggiore prevenzione sia a cure più efficaci. Sostenendo la ricerca, con un gesto semplice come l’acquisto di un uovo di Pasqua, si contribuisce a lottare contro queste gravi malattie.