Un carabiniere per amico

E’ il  nome di un vademecum che in questi giorni è in distribuzione nella nostra zona. Vi sono riportati alcuni consigli destinati ai cittadini per evitare di trovarsi in situazioni di potenziale pericolo. Lo riportiamo anche qui. (MP)

Se sei solo in casa non aprire a persone che non conosci, anche se dicono di appartenere ad uffici pubblici.
Anche di giorno, non lasciare porte e finestre (senza grate) aperte.
Se qualcuno telefona, non rispondere dicendo di essere solo in casa.
Se bussano alla porta, prima di aprirla, verifica dalla finestra chi chiede di entrare. Se non lo conosci, non aprire.
Non recarti all’Ufficio Postale o in Banca da solo.
Per fare la spesa, chiedi ad un parente o ad un conoscente di accompagnarti.
Se non ti senti bene, o comunque hai necessità di aiuto, telefona a questi numeri: 118 per i medici, 112 per i carabinieri, 115 per i vigili del fuoco.
Il numero della tua stazione dei carabinieri è 0744 971200 (Amelia).
Non aprire a gente che chiede l’elemosina.
Non aprire a coloro che dicono di essere funzionari delle Poste, dell’Inps, di altri uffici pubblici, sedicenti carabinieri e avvocati, se non li conosci personalmente.
Se noti macchine o persone sospette, chiama subito i carabinieri.

Come un cinguettio di passeri

Lungo le mura di Porchiano del Monte, lì dove passa la strada che entra al paese, si vede sulla sinistra un piccolo e grazioso giardinetto, recintato da un muro in pietra. E’ il monumento ai caduti, uno dei migliaia di monumenti di questo tipo che all’indomani della Grande guerra, per ricordare il sacrificio dei soldati morti al fronte, vennero realizzati in quasi tutti i comuni e le frazioni d’Italia. Era intenzione del fascismo, in quel periodo, ricordare anche una guerra vittoriosa della quale si proclamava erede.

Oltrepassando il cancello in ferro battuto, ci si può avvicinare al monumento e leggere quello che è scritto sui quattro lati, dove vi sono delle lapidi. Nella prima c’è incisa una sorta di dedica: “Quando più bella sorrideva ad essi la vita, la loro fiorente giovinezza immolarono in olocausto alla Patria, nella guerra di redenzione. 24 maggio 1925”.

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Principio di incendio al Pincio

Intervento dei vigili del fuoco di Amelia, nel pomeriggio del 2 novembre, per un principio di incendio che si è sviluppato nell’area sotto al Pincio, a Porchiano. A causa della cenere di qualche camino, incautamente gettata nel bosco, si è infatti sviluppato un piccolo incendio che vista la siccità del periodo avrebbe potuto avere conseguenze gravi. I Vigili, prontamente intervenuti, hanno spento l’incendio e provveduto a mettere in sicurezza l’area.

Si ricorda che la cenere incandescente è un materiale pericoloso che non va gettato nei cassonetti e neppure nel bosco. Va conservata in un recipiente di metallo prima di essere smaltita una volta raffreddata.

Cerchiamo Ezio, Oscar e Zak!

[Aggiornamento] Oscar, il gattone nero, è tornato a casa!

Il primo è un bell’esemplare di staffordshire bull terrier, ed è scomparso a giugno.

Il secondo è un bel gattone nero, che manca da casa ormai da più di una settimana.

Il terzo è un delizioso piccolo cane, di cui non si hanno notizie da qualche giorno.

Tutti e tre sono scomparsi nella zona di Porchiano, e i loro proprietari li stanno ancora cercando. Il primo potrebbe essere stato oggetto di un furto, il secondo può essere rimasto chiuso in qualche cantina, o preso da qualcuno che pensava non avesse un proprietario (Oscar si faceva avvicinare da tutti). Il terzo potrebbe essere nella campagna tra Porchiano e Giove.

Chiunque abbia notizie, ci contatti, grazie! (MP)

Raccolta di vecchie foto

Da qualche tempo ha preso il via una iniziativa di salvaguardia delle vecchie fotografie porchianesi. Si tratta di quelle numerose immagini che a volte rimangono chiuse nei cassetti per anni, rischiando di deteriorarsi e di andare disperse. Esse rappresentano una grande ricchezza per il nostro paese, perché vi sono riprodotte persone e scene di vita del nostro passato, che non dobbiamo dimenticare.

L’iniziativa consiste nel prendere in prestito per qualche ora queste immagini, digitalizzarle (cioè farne una copia elettronica) e restituirle ai legittimi proprietari, ai quali chiediamo anche un aiuto per una precisa identificazione delle persone, dei luoghi e delle attività che vi sono rappresentati.

Questa sorta di “censimento della memoria” andrà a costituire un grande archivio iconografico che sarà poi messo a disposizione di tutti e che soprattutto permetterà di salvare dall’oblio i ricordi del nostro passato.

Se anche voi avete immagini dei decenni scorsi che volete salvare ed inserire in questa grande raccolta, prendete contatti con Marcello Paolocci (338 1127340 – 0744 980410) che provvederà celermente alla loro digitalizzazione e restituzione. Grazie! (MP)

Elisa, oro anche a squadre!

Non si fa in tempo a pubblicare un articolo per celebrare la grande vittoria di Elisa Vincenzini ai Campionati del Mondo IKU 2017 in Irlanda, che papà Roberto annuncia l’arrivo di una nuova medaglia, stavolta nelle gare a squadre, per la compagine italiana, con la giovane campionessa porchianese.

Un motivo di orgoglio in più per tutti noi che da tempo la seguiamo! (MP)

Elisa Vincenzini medaglia d’oro ai Campionati Mondiali

Elisa Vincenzini, la campionessa porchianese che da tempo ci regala grandi soddisfazioni, sale di nuovo sul podio più alto conquistando la prestigiosa medaglia d’oro ai Campionati del Mondo IKU 2017 in Irlanda.

Nella competizione, che si è svolta dal 19 al 22 ottobre, Elisa (Shu-Ha-Ri Attigliano) ha partecipato nella categoria kumite esordienti – 53 kg.

In una intervista che gentilmente Elisa ci concesse all’indomani della vittoria ai campionati italiani di karate specialità kumite (combattimento), nel marzo scorso, ci confidò che un suo desiderio sarebbe stato proprio quello di partecipare a delle gare internazionali.

Ad Elisa, congratulazioni ed auguri da parte di tutta la comunità porchianese! (MP)

A Porchiano la Staffetta della Solidarietà

Sono numerosi gli appuntamenti che dal nord al sud d’Italia vari gruppi hanno organizzato in questi mesi in segno di solidarietà con i progetti portati avanti dall’associazione Sulla Strada onlus. E’ stata chiamata “La staffetta della solidarietà” perché vi si passa idealmente il testimone dal Guatemala all’Italia, incontrando le persone che seguono e sostengono tutte le iniziative che l’organizzazione, che ha sede ad Attigliano, porta avanti da ormai molto tempo.

Sabato 21 ottobre 2017, a partire dalle diciotto e trenta, a Porchiano del Monte, presso il Parco Mattia, “giropizza” per raccogliere fondi e conoscere le diverse realtà affrontate dall’associazione.

Per info e prenotazioni, scrivere a info@sullastradonlus.com oppure telefonare allo 0744 992760. (MP)

Restaurata la pensilina dell’autobus

Generazioni di studenti e di lavoratori hanno aspettato sotto la pensilina, nel piazzale antistante il paese, l’autobus che li portasse a scuola o al posto di lavoro. Questa struttura aveva però ormai bisogno di manutenzione: la ruggine aveva colpito il metallo, e delle pareti non vi era più traccia. Un brutto biglietto da visita per il paese.

Alcuni abitanti si sono allora organizzati e nel giro di qualche settimana impiegando un po’ di tempo libero hanno provveduto alla sua manutenzione. La struttura di metallo è stata pulita e accuratamente riverniciata. Ma quello che rende la pensilina un vero capolavoro è stata l’opera dei bambini, che durante l’estate hanno dipinto i pannelli che poi sono stati collocati sulle pareti.

Oggi è avvenuta l’inaugurazione in un clima di festa. Chi deve prendere l’autobus per andare a scuola, al lavoro, o per qualsiasi altro motivo, lo potrà fare da Porchiano al riparo di una bellissima pensilina. (MP)

Le mura nascoste

Una delle caratteristiche più belle di Porchiano sono le sue mura. Circondano completamente il centro storico, si possono percorrere piacevolmente a piedi, e offrono uno spettacolare panorama a 360 gradi.

Il lato nordest di esse, rivolto verso i monti Amerini, è quello che sarebbe maggiormente visibile da chi transita lungo la strada statale 205, che passa poco lontana, e offrirebbe in questo modo un importante veicolo di attrazione turistica. Però negli ultimi anni il bosco di querce che si sviluppa su quel lato, ha raggiunto nei suoi esemplari più vicini alle mura una altezza notevole, rendendo di fatto invisibile dalla strada il paese e la cinta che lo circonda.

Secondo alcuni abitanti, sarebbe necessario un intervento mirato, per potare solo gli esemplari più vicini, abbassandoli, e solo per rendere di nuovo le mura visibili, lasciando inalterato tutto il bosco intorno. Pare che in passato questo lavoro di potatura venisse regolarmente svolto, ma che con il trascorrere del tempo sia stato abbandonato.

I viaggiatori che numerosi soprattutto nel fine settimana percorrono la statale fra Amelia e Orvieto, gettando lo sguardo verso il paese, rimarrebbero incuriositi dallo spettacolo delle mura, e probabilmente ne farebbero meta di una visita, con indubbi vantaggi dal punto di vista turistico.

Questo è quello che pensano i sostenitori di questa proposta. Il dibattito è aperto.

A Porchiano la cena pro Cisom – Cavalieri di Malta

Venerdì 6 ottobre 2017, alle ore venti, presso il Parco Mattia di Porchiano del Monte, avrà luogo la cena di solidarietà pro Cisom – Cavalieri di Malta, per il lavoro svolto nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia.

Dopo la cena, direttamente da Le Iene e dal cast di Don Matteo, Brigadiere Ghisoni, alias Pietro Pulcini e la sua comicità accompagnato dal singer Mauro Antonelli.

Durante la serata sottoscrizione volontaria a favore di Cisom – Cavalieri di Malta.

Quota di partecipazione: sedici euro.

Per prenotazioni (entro il 4 ottobre), telefonare a: Lucilla (331 6874927) o Rita (347 2519832).

In collaborazione con la Pro Loco di Porchiano del Monte e con il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

Il pozzo in piazza

In piazza III Novembre, nel centro storico di Porchiano del Monte, c’era una cisterna, che raccoglieva l’acqua piovana e che poi la distribuiva più in basso, alle fontane. Sull’apertura, era posto un pozzo in muratura, dal quale si poteva direttamente tirare su l’acqua. La cisterna in realtà esiste ancora, ma è stata disattivata.

Il pozzo sovrastante venne smantellato per esigenze di spazio: il “postale” e altri camioncini che raggiungevano la piazza in questo modo potevano fare manovra più facilmente.

Uno dei ferri che si vedono nella foto (che ritrae fra gli altri un giovane don Mario Santini, recentemente scomparso), è giunto fino a noi, per merito di Roberto Agabiti, ed è stato messo in esposizione nella recente mostra dedicata ai cimeli del passato curata da Aldo Perelli. In occasione di questa mostra, è stato fatto un sondaggio per chiedere agli abitanti del borgo il loro parere in merito ad una eventuale ricollocazione del pozzo nella piazza, a ricordo della storia passata.

La stragrande maggioranza dei partecipanti, si è detta favorevole.

Come a Montmartre

La deliziosa collina parigina è famosa anche per la sua vigna, unica in tutta la città, meta non solo di appassionati di vino ma di tutti quelli che hanno a cuore la storia. Nel Medioevo Montmartre era ricoperta di vigneti, e questo è l’unico rimasto.

Anche Porchiano, nel suo piccolo, può vantare un vigneto all’interno delle mura, che produce ottimi grappoli d’uva, come quello fotografato nei giorni scorsi. E’ un paragone azzardato? Senz’altro, ma è una delle tante cose belle e caratteristiche di questo borgo, che merita una visita in queste splendide giornate d’autunno. (MP)

Addio Padre…

Mi piace pensare che Qualcuno abbia voluto che io ci fossi proprio mentre Don Mario se ne andava, in silenzio, quel venerdì 18 agosto nella sua casa a Porchiano, quella casa che egli abitava da 71 anni e nella quale molti della mia generazione sono cresciuti, hanno trovato accoglienza nelle lunghe domeniche d’inverno passate a giocare con i giochi che comprava per noi, a leggere i suoi libri, ad organizzare pesche di beneficenza, piccoli spettacoli teatrali, animazione per i bambini del catechismo, a preparare i canti per le celebrazioni aiutati dal vecchio registratore “Geloso”. Parecchi di noi sono ricorsi alla sua competenza per “riparare” le lacune in matematica e latino.

Don Mario Santini, 95 anni, è tornato alla casa del Padre. Era sacerdote dal 29 giugno 1946, nello stesso anno era stato nominato vice parroco della Parrocchia di San Simeone a Porchiano del Monte, a fianco di Don Giuseppe Zappetelli al quale succedette come parroco nel 1952. Da allora è rimasto nella stessa parrocchia fino al giorno della sua morte. Ha svolto molti compiti nella sua lunga vita, ma queste notizie sono facilmente reperibili, basta leggere gli articoli usciti in questi giorni su vari siti, in occasione delle sue esequie.

Io preferisco rivolgere l’attenzione all’uomo, la persona che nella sua comunità ha svolto, oltre al ministero pastorale, un ruolo sociale importante per la crescita del paese.

Non aveva un carattere facile, era tenace fin quasi alla testardaggine, individuato un progetto procedeva a testa bassa fino alla realizzazione, spesso scontrandosi con le istituzioni o con i parrocchiani che magari non condividevano la sua linea d’azione, ma di una cosa si può essere certi: non inseguiva nessun tornaconto personale, procedeva in vista dell’attuazione di ciò che riteneva importante per la Parrocchia e la sua comunità cristiana. A questo proposito mi viene in mente la costruzione dell’asilo infantile, oggi adibito a residenza per gli anziani, i restauri degli affreschi nella chiesa di S. Antimo, piccolo gioiello immerso nel verde della campagna, il restauro della chiesa e della statua di Santa Cristina, patrona del paese, nei confronti della quale ha sempre stimolato la crescita della devozione. Tutti ricordano i pellegrinaggi che organizzava, ai quali partecipava buona parte dei parrocchiani: le mete comprendevano spesso santuari mariani, ma, grazie alla sua profonda cultura, sapeva individuare nel percorso anche siti di grande interesse artistico.

Era un esempio di attaccamento alla vita: negli ultimi anni, più volte era stato colpito da malattie anche piuttosto gravi, eppure era sempre presente alle celebrazioni e la mattina lo si incontrava seduta alla panca davanti alla bottega del barbiere mentre leggeva il giornale: “I titoli più grandini li leggo senza occhiali, ma l’articoli no!”, mi aveva detto qualche settimana fa, chiedendomi di portargli gli occhiali che aveva dimenticato a casa.

Proprio perché era stato capace di rialzarsi ad ogni caduta ci eravamo abituati all’idea che ci sarebbe sempre stato. Noi, che siamo cresciute con lui, ci sentiamo unite, oggi più che mai, alla sua famiglia che tanto amava, ad Anna, Luciano ed Andrea, nel ricordo di un uomo che consideriamo un secondo padre.

Tre anni fa pubblicammo un opuscolo sulla storia della devozione a Santa Cristina a Porchiano, lui ci fornì molto materiale ed io gli dedicai alcuni versi. Gli portai la “poesia” in un quadretto che appese nello studio, si commosse, ma aveva molto pudore dei suoi sentimenti, e, per sdrammatizzare, mi disse: “Famo così, se moro prima io la leggi te al mio funerale, se mori prima te, la leggo io”.

Non credo fosse molto convinto che l’avrei letta io!

(Articolo di Maria Luigia Grisci, apparso su Il Banditore di Amelia di settembre 2017)

Come eravamo e consumavamo nel 1950

L’inventario completo della Cooperativa del Popolo negli anni Cinquanta, è un interessante spaccato dei consumi di quell’epoca. Dalla brillantina alla carne americana, dalla magnesia alle mentine, e poi la miscela agostini, il petrolio, le spille da balia e tanto altro ancora. C’è da rimanere incantati a leggere le copie del quaderno, esposte in questi giorni presso Alimentari Peruzzi (piazza III novembre a Porchiano del Monte) in una interessante mostra curata da Luciano Ghersi. Assolutamente da non perdere.

Un’altra impresa per lo sport amerino!

Ancora loro, Alessandro Peruzzi di Porchiano e Silvio Pornelluzzi di Giove; questa volta colpiscono ad Auronzo di Cadore nella provincia veneta di Belluno, nella 3Epic, gara test event per il Campionato del Mondo di mountain bike del 2018, una Marathon lunga 96 Km per un dislivello totale di 3185 mt.
Alessandro è arrivato al traguardo 12° assoluto e 3° nella categoria di appartenenza M1, mentre Silvio si è classificato 147° assoluto e 3° di categoria M6.
Al via oltre 1700 partecipanti, cifra che amplifica il risultato ottenuto dai due atleti del GRAMS BIKE, che non erano soli: hanno completato la durissima gara anche Francesco Sugoni, Massimo Monesi, Maurizio Ruco ed Oliver, oltre a Agabiti Paolo, Massimo Pera, Moreno Peruzzi e Mirko Tommasi che si sono cimentati nel percorso “Misurina 70” (Km 70 per 1650 mt. di dislivello, duro anch’esso!).

Testo di Romano Banella

Porchiano frazione di Lugnano?

A Spoleto è sorto un comitato per promuovere il passaggio della cittadina dalla provincia di Perugia a quella di Terni. Serve un riequilibrio fra le due province, sostengono i promotori, e se la parte alta dell’Umbria volge lo sguardo verso la Toscana, il territorio spoletino preferisce guardare verso la parte meridionale della regione ed il Lazio. Da Terni arrivano incoraggiamenti.
I comuni di Penna in Teverina e di Giove, invece, hanno iniziato le procedure per verificare la fattibilità e gli eventuali vantaggi di una loro ipotetica fusione. Scrivono infatti in una nota congiunta che i notevoli vantaggi economici finanziari e di gestione previsti da governo e regione a favore dei comuni che operano delle fusioni potrebbero apportare ai cittadini delle due comunità notevoli miglioramenti nei servizi e possibili riduzioni di tasse e tributi.
Da qualche tempo anche a Porchiano del Monte, frazione del Comune di Amelia, si sta facendo strada l’ipotesi di abbandonare quest’ultima per passare al Comune di Lugnano in Teverina. Complice una certa distanza, non solo geografica, con il capoluogo, dal quale alcuni cittadini porchianesi si sentono un po’ trascurati, l’idea di passare con Lugnano piace ad alcuni abitanti della frazione. Secondo questi ultimi, ci sarebbero diversi vantaggi, che vengono sintetizzati in una possibile maggiore attenzione ai bisogni del paese. Amelia ha molte frazioni, e quando la coperta (economica) è troppo corta, è certamente difficile accontentare tutti i bisogni. Non è una questione partitica, ci tengono a sottolineare, ma puramente tecnica. Porchiano porterebbe una dote interessante, in termini di numero di abitanti e di estensione territoriale.
Quanti siano i favorevoli a questo cambiamento, e quanti i contrari – a Porchiano, Lugnano e Amelia –  non è dato sapere, né quale potrebbe essere l’iter per un cambiamento del genere. Per adesso siamo alla fase di un pourparler estivo, e se questo si trasformerà in qualcosa di più concreto, lo scopriremo nei prossimi mesi. (MP)

Estrazione sottoscrizione Beerockfest 2017

Come annunciato dagli organizzatori, nonostante l’annullamento di questa edizione del Beerockfest, si è proceduto all’estrazione dei numeri vincenti della sottoscrizione volontaria.
Vince il primo premio, il buono viaggi di Tivaviaggi il numero 206. Il secondo premio, un tablet, va al numero 54. Il terzo premio, un orologio dell’oreficeria Polidori, va al numero 342. Il quarto premio, una parure dell’oreficeria Pornelluzzi, va al numero 1269. Il quinto premio, un paio di occhiali da sole di Antonelli Ottica, al numero 1047. Il sesto premio, un buono acquisto di venti euro presso Cose Italiane, va al numero 1241. Il settimo premio, una caraffa di Design Pragma, al numero 1008. L’ottavo e ultimo premio, un buono di dieci euro presso la lavanderia di Daniela Corvi, va al numero 1356.
Sarà possibile ritirare i premi da lunedì 21 agosto a giovedì 19 ottobre 2017 chiamando Lorenzo al numero 348 0993045.

Il Beerockfest 2017 è stato annullato

Nelle scorse ore è stato annullato il Beerock fest 2017. Ecco il comunicato degli organizzatori:

A seguito di un evento improvviso che ha scosso l’intera comunità di Porchiano, comunichiamo l’annullamento delle tre serate del Beerockfest 7.
Si comunica anche che l’estrazione della sottoscrizione volontaria sarà regolarmente effettuata sabato 19 agosto 2017. I numeri vincenti verranno esposti sulla nostra pagina facebook e in tutte le attività commerciali del paese.
Certi della vostra comprensione, ci scusiamo per il disagio e vi aspettiamo per il prossimo anno.
Per informazioni sui biglietti contattare Lorenzo al numero 348 0993045.

Due mostre a Porchiano

“Senza memoria del passato, non esiste futuro”. E’ questo lo slogan con cui si apre, presso la Sala Polivalente Parrocchiale, dal 12 al 20 agosto 2017, una duplice mostra: “Cantina, cassetti e soffitta raccontano”, mostra di ricordi del passato, a cura di Aldo Perelli, e “Gli Antenati”, mostra di fotografie, a cura di Antonio Allamprese. Testimonianze di un periodo, che sono memoria e storia di tutto il paese.
La mostra sarà aperta dalle dieci e trenta alle dodici e trenta, e dalle sedici alle diciannove e trenta. Sono possibili ingressi fuori orario, telefonando al numero 348 8968689.

Mura senza erbacce

Nei giorni scorsi, personale del Comune di Amelia, su indicazioni dell’Assessore Avio Proietti Scorsoni, ha provveduto a pulire un tratto delle mura di Porchiano, lato ovest, dalle erbacce che ormai da tempo le deturpavano. Il risultato è senz’altro positivo, e fa ben sperare che prossimamente vengano anche effettuati interventi strutturali nei punti dove esse sono pericolanti. Interventi ormai non più procrastinabili, per questioni di sicurezza. Le mura di Porchiano sono famose per la loro bellezza, e dalla strada che le percorre lungo tutto l’anello, si possono ammirare delle albe e dei tramonti spettacolari.

Oscar & Istrice

Il  primo è il più diffuso felino del mondo, e le prime testimonianze sulla sua domesticazione da parte dell’uomo, risalgono addirittura a più di cinquemila anni prima di Cristo, nella zona della Cina. Il secondo è un mammifero originario dell’Africa, pare introdotto in Italia dagli antichi Romani, e si trova in quasi tutta la penisola. Carnivoro il primo, erbivoro il secondo.
Il primo ha un nome, Oscar, mentre il secondo ancora non ce l’ha. Oscar è nato nel 2016 a Nataiano, nella campagna di Porchiano, ed è stato adottato da una famiglia in paese. Istrice invece vive poco fuori le mura, in una tana. Romano, il proprietario di Oscar, ha incontrato Istrice per caso, qualche tempo fa, e ha cominciato a portargli qualcosa da mangiare, vincendo la sua naturale diffidenza. Nei giorni scorsi Oscar ed Istrice si sono casualmente incontrati e la scenetta è stata ripresa da un telefonino e pubblicata successivamente sui social, dove è stata vista con grande simpatia. Pare che Oscar dopo aver annusato Istrice, gli abbia anche dato una leccatina agli aculei. Non si sa quanto questi abbia apprezzato, ma senz’altro vi terremo informati sugli sviluppi del loro rapporto.
A Porchiano, è facile incontrare animali selvatici intorno al paese, là dove campagna e boschi permettono loro di vivere indisturbati. E’ una delle tante belle caratteristiche di questo piccolo paese dell’Umbria.

Beerockfest 2017

Dal 17 al 19 agosto, presso il Parco Mattia Giurelli di Porchiano, settima edizione di Beerockfest, festival musicale di tre giorni organizzato dall’associazione Noi Amici per Leo. Ecco gli ospiti di quest’anno:

Tutte le sere a seguire disco music con i dj Il Canile

Ogni giorno dalle venti stand gastronomico aperto tutte le sere e ovviamente birra a volontà!

Per info: noiamiciperleo@gmail.com

Lorenzo +39 348 0993045

Luca +39 339 7742234

L’antico orologio / Seconda parte

Nel novembre 1560 i rappresentanti della Comunità di Porchiano decisero di far costruire in paese un orologio pubblico, ma la difficoltà nacque nel reperire i fondi necessari. Si offrì di accollarsi il peso economico dell’opera, il sacerdote Berto Sturba arciprete della locale chiesa di San Simeone. Nel 1588 venne deliberato di far riparare il meccanismo non funzionante, o in alternativa di venderlo.
Nel 1621 con altra delibera decisero di farlo aggiustare con la spesa di 2 scudi, e l’anno successivo venne chiamato per farlo, l’esperto di orologi Fra’ Michelangelo. Altra riparazione fu compiuta nel 1625 da un orologiaro di Castiglione Montolmo per 4 scudi. Nel 1636 fu riparato nuovamente e fu progettato di aggiungere, al congegno, il dispositivo della ripetizione delle ore; per questo fu chiesto il permesso al Vescovo. nel 1749 l’orologio era nuovamente molto rovinato, così due anni dopo (1751) venne deliberato di acquistarne uno nuovo con la spesa di 60 scudi, e per l’incarico dei lavori fu indetta una gara di appalto. Parteciparono alla gara Nicola Franchi e Pietro Agostini di Amelia. Quest’ultimo si aggiudicò il lavoro con un’offerta al ribasso per 60 scudi, più la consegna dell’orologio vecchio. Il nuovo orologio venne impiantato e pagato nel 1752, data incisa ed ancora leggibile su un accessorio del telaio (supporto dello scappamento a verga, vedi foto).
Attualmente, dopo alcuni decenni di abbandono, per liberarlo il più possibile dalla ruggine e dal grasso ormai pietrificato, è stato smontato completamente in ogni particolare. Osservare in dettaglio ogni suo pezzo è veramente emozionante: i segni indelebili della forgiatura fatta a mano, l’accuratezza dell’assemblaggio dei bulloni e delle varie boccole, la precisione delle asole, gli espedienti per non ricorrere alla fusione, fanno percepire la bravura artigianale e l’inventiva del suo realizzatore.
Come non pensare a tutte le persone ormai anonime, che in questi secoli della sua storia, si sono dedicate con attenzione e premura ai suoi ingranaggi? In paese si ricorda che l’ultimo ad occuparsi della sua meccanica, è stato l’orologiaio Santino Della Rosa di Amelia, mentre l’ultimo incaricato dal Comune, alla ricarica e alla manutenzione ordinaria, è stato il paesano Valente Miliacca, conosciuto come “Valentino”.
Questo personaggio, assai creativo ed ingegnoso, era così preso ed innamorato del meccanismo affidatogli, che spesso progettava di trasformare in meglio la battuta della suoneria. La cosa non ha avuto seguito, perché l’orologio è giunto a noi in tutta la sua originalità.
Osservazioni queste che creano sottili e leggere sensazioni e che, a chi sa percepirle, danno il piacere di un grande appagamento.
Percezioni che ripagano anticipatamente per qualsiasi piccolo sacrificio dedicato al recupero di questo nostro storico macchinario.

(Articolo di Aldo Perelli, apparso su Il Banditore di Amelia di luglio-agosto 2017. La prima parte è stata pubblicata qui)

Cinema a Palliccio

Tra le “arene estive insolite” che Oltre il Visibile ha scelto quest’estate per proiettare i suoi film, c’è anche la foresteria del Sentiero di Palliccio.
Venerdì 28 luglio, alle ore ventuno e trenta, proiezione del film “The Blues Brothers”, di John Landis, con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathleen Freeman, James Brown, Henry Gibson. Un film musicale di 133 minuti, uscito nelle sale americane nel 1980, oggi riproposto nella sua versione originale restaurata, con sottotitoli in italiano.
Sabato 29 luglio, alle ore ventuno e trenta, proiezione del film “Smetto quando voglio – Masterclass”, di Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi. Un film di 118 minuti, uscito nelle sale italiane nel 2017.
Ingresso con tessera Oltre il Visibile 2017 e sottoscrizione.
Per arrivare alla foresteria del Sentiero di Palliccio, da Porchiano, percorrere la Provinciale 85 in direzione di Giove fino al bivio per Attigliano/A1, e girare a destra (Provinciale 86). Dopo circa tre chilometri e mezzo da quest’ultimo bivio, sulla sinistra, appare il tabellone di legno del sentiero di Palliccio. Lasciare la macchina lungo la strada, e scendere a piedi lungo il sentiero. Al cipresso, svoltare a destra e dopo cinquanta metri c’è la foresteria.
Per info: Marcello 338 1127340.
Consigliata una torcia!

Successo per la festa di Santa Cristina

Si sono conclusi ieri, con la tradizionale processione accompagnata dalla banda e la successiva degustazione di cresciola tipica porchianese, i festeggiamenti per Santa Cristina. Il bilancio di quest’anno è certamente positivo, come attestano i numerosi commenti dei visitatori che anche nei social hanno voluto complimentarsi con l’organizzazione della Pro Loco. Rispetto agli anni passati quest’ultima ha aumentato gli sforzi per realizzare eventi anche all’interno del centro storico, ricevendone il gradimento dei partecipanti.
Non era una sfida facile: da una parte la “Direttiva Gabrielli” che alla luce dei fatti di Torino richiede a chi organizza questo genere di manifestazioni una serie di precisi accorgimenti per la sicurezza, dall’altra il budget limitato che una piccola frazione come Porchiano del Monte può vantare. Ma il volontariato fa miracoli e quindi tutto è andato per il verso giusto.
Particolarmente apprezzati venerdì la proiezione del film nella affascinante piazzetta a fianco del vecchio frantoio, e tutte le iniziative sia gastronomiche sia musicali che si sono svolte nel pomeriggio e nella serata di domenica, anche in giardini privati abitualmente chiusi al pubblico.
Archiviata questa manifestazione, proseguiranno per le prossime settimane anche tutte le altre iniziative dell’estate porchianese.

Sottoscrizione volontaria – Luglio 2017

Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Cristina, che avranno luogo a Porchiano dal 21 al 24 luglio 2017, è prevista anche una sottoscrizione volontaria, i cui numeri vincenti verranno estratti domenica 23 luglio alle ore ventitré. I biglietti costano due euro, e sono acquistabili già ora in varie botteghe del paese e poi anche durante la manifestazione. E’ importante partecipare a questa sottoscrizione, perché i proventi servono alla Pro Loco per portare avanti tutte le iniziative dedicate a Porchiano, le quali richiedono non solo il tempo e la fatica dei volontari, ma talvolta anche delle spese piuttosto ingenti. Un modo quindi simpatico e per niente costoso (l’unione fa la forza!) per contribuire finanziariamente alla locale associazione per lo sviluppo del territorio, che opera ininterrottamente dal 1979.
Ecco l’elenco dei premi in palio: 1) condizionatore portatile Slimmy; 2) macchinetta per caffè Nespresso; 3) Raclette con griglia elettrica; 4) forno elettrico da 25 lt; 5) buono acquisto carburante da 50 euro; 6) rasoio elettrico.
I numeri estratti verranno pubblicati qua sotto. Buona fortuna!

1) 738
2) 516
3) 96
4) 626
5) 777
6) 773