Archivi autore: Marcello

Festa di San Simeone: un resoconto

La festa del Patrono San Simeone è iniziata a Porchiano, quest’anno, con la celebrazione della Santa Messa da parte di don Salvatore Ferdinandi, presso la chiesa parrocchiale del paese, titolata al Santo stesso.

Un particolare ricordo c’è stato durante la suddetta cerimonia, dopo la scomparsa verificatasi circa sei mesi or sono, sia dell’amatissimo don Mario Santini, parroco del paese per più di 70 anni, sia della stimata ed amata neo-mamma Silvia Barcherini, trentanovenne, deceduta poco dopo aver dato alla luce il suo primogenito.

Durante la funzione è stato letto il testamento spirituale di don Mario Santini, ora trovato fra le sue tante carte dai familiari, portato in esposizione durante l’offertorio, commuovendo l’intera comunità parrocchiale. E’ stato celebrato anche il battesimo di un bambino.

Dopo la messa è stata inaugurata la mostra itinerante “Venti volte San Martino”, che dal 16 al 21 febbraio è stata in esposizione presso la parrocchia di San Simeone di Porchiano ed è promossa dall’associazione “San Martino” in occasione della ricorrenza del suo ventennale. Il direttore della Caritas, Ideale Piantoni, ha presentato la mostra stessa ricordando l’importanza della Carità e l’operato svolto attraverso le Opere Segno della Caritas Diocesana e associazione di volontariato “San Martino”.

E’ seguito un rinfresco nella sala adiacente alla Parrocchia allestita allo scopo dal Gruppo Parrocchiale, in quanto luogo particolarmente amato dalla comunità, poiché era la stanza dove si riunivano i gruppi giovanili e non, con l’amatissimo parroco don Mario Santini.

In questa occasione i nipoti Andrea e Luciano Silvestrelli hanno devoluto i soldi delle raccolte di beneficenza alle tre realtà tanto amate e seguite da don Mario: alla “Casa del Bambino” di Don Alessandro Rossini, legato da un profondo rapporto personale con don Mario; all'”Opera del Duomo di Amelia” dove don Mario è cresciuto e rimasto particolarmente legato in età adulta; alla “Parrocchia di Porchiano”, per soddisfare i bisogni immediati, quale la ristrutturazione della Sala della Confraternita del Sacramento.

Questa giornata, così importante per la comunità di Porchiano, è continuata con l’esecuzione di due concerti: il primo presso la casa di riposo Villa Serena e, a seguire, nella Chiesa Parrocchiale, con un repertorio consono alla giornata di festa che si stava vivendo.

A metà concerto, la vice presidente dell’associazione San Martino ha ricordato i venti anni di solidarietà e dignità della operosa associazione di volontariato, ripercorrendo le principali tappe dei vari progetti realizzati.

Si ringraziano i componenti della Banda Teverina per la disponibilità e gli operatori di Villa Serena per aver preparato un piccolo rinfresco.

La giornata è terminata con una pizzettata di fraternità presso il Parco Mattia, gentilmente offerta dalla Pro Loco di Porchiano.

E’ proprio la sinergia delle varie realtà presenti sul territorio che ha decretato il successo di questa bellissima giornata, vissuta con entusiasmo dalla comunità porchianese.

Certi di altre collaborazioni che ci vedranno protagonisti concludiamo salutando e ringraziando tutti coloro che hanno partecipato.

(Articolo di Nadia Agostini, apparso su Il Banditore di Amelia di marzo 2018)

Alternativa!

Fervono gli ultimi preparativi, in piazza III Novembre, al civico 1, per l’apertura di “Alternativa, stile e benessere per i capelli”, di Cristina Chiodi.

Domenica 25 marzo, alle ore diciassette, siete tutti invitati all’inaugurazione! (MP)

Oltre quindici anni di stampa locale

A noi di porchianodelmonte.info piace raccogliere e condividere le informazioni relative al nostro piccolo e splendido borgo, rendendole gratuitamente disponibili a tutti e dappertutto: non sono pochi i Porchianesi che vivono fuori e che ci ringraziano per questo servizio che li tiene legati alla propria terra di origine. Per questo motivo siamo sempre in cerca di notizie per poterle poi divulgare, chiedendo a tutti massima collaborazione: ci basta un volantino lasciato nella nostra cassetta postale, o una mail inviata al nostro indirizzo di posta elettronica, oppure anche un messaggio privato alla nostra pagina Facebook (mettendo “mi piace” rimarrete aggiornati!).

Indipendenti da partiti e associazioni, pubblichiamo tutto quello che riguarda il nostro territorio e lo facciamo da più di dieci anni per un totale di quasi quattrocento articoli. Ma non siamo interessati solo all’attualità: anche il nostro passato ci affascina, e per quanto ci è possibile, cerchiamo di mettere in linea pure quello.

Per questo motivo siamo lieti di annunciare che ci sono stati gentilmente donati più di quindici anni di stampa locale, nella quale sarà nostra cura – nelle settimane a venire – rintracciare e pubblicare tutte le notizie che ci hanno riguardato. Un bello scatolone pieno di giornali ci terrà occupati per un po’ di tempo, ma lo faremo volentieri, perché pensiamo che conoscere il presente e il passato sia importante per ogni comunità.

I vecchi articoli che nelle prossime settimane verranno inseriti nel sito, sono visualizzabili cliccando su “Seleziona mese” e poi scegliendo nel menù a tendina gli anni meno recenti. (MP)

Politiche 2018: i risultati a Porchiano

Camera dei Deputati, Votanti 342 su 465

Centro destra voti 108

  • Fratelli d’Italia 25
  • Forza Italia 39
  • Lega 42
  • Noi con l’Italia
  • +1 per il solo candidato all’uninominale

Centro sinistra voti 102

  • +Europa E. Bonino 6
  • Civica Popolare Lorenzin 0
  • Partito Democratico 95
  • Insieme Italia Europa 0
  • +1 voto per il solo candidato all’uninominale

M5S voti 73

Casapound voti 5

Partito Repubblicano 2

Partito Comunista 3

Liberi e Uguali 26

Potere al Popolo 5

Partito Valore Umano 6

Popolo della famiglia 0

10 Volte Meglio 0

Forza Nuova 3

Schede Bianche 2 Schede Nulle 7

Senato Votanti 327 su 447

Centro destra 108

  • Fratelli d’Italia 17
  • Forza Italia 54
  • Lega 36
  • Noi con l’Italia 0
  • +1 voto al candidato uninominale

Centro sinistra voti 105

  • +Europa E. Bonino 8
  • Civica Popolare Lorenzin 0
  • Partito Democratico 96
  • Insieme Italia Europa 0
  • +1 voto al candidato uninominale

M5S voti 70

Casapound 6

Partito Repubblicano 0

Partito Comunista 3

Liberi e Uguali 24

Potere al Popolo 4

Partito Valore Umano 1

Popolo della famiglia 0

Forza Nuova 0

Schede bianche 1 Schede Nulle 5

(Salvo errori ed omissioni! MP)

La sbrecciatura

“Vo a sbreccià'”, “annamo a sbreccià”, espressione degli anni Cinquanta, un po’ arcaica, per dire che si andava a bonificare i terreni dai ciottoli più o meno grandi, come la breccia, per agevolare le varie operazioni agricole. Terreni di origine alluvionale, formatisi nelle varie ere geologiche, pieni di pietrisco sedimentatosi a causa della continua erosione delle colline che delimitano il bacino. La raccolta veniva fatta da più persone, che avanzavano a ventaglio, precedute da un carro trainato da buoi che serviva da contenitore.

La sbrecciatura era organizzata dal proprietario del fondo o dal mezzadro che lo coltivava; nel caso che riporterò, siamo stati noi ragazzi adolescenti degli anni Cinquanta (Romolo, Bruno, Giovanni, Aldo, Rolando, Lodovico ed altri) a farlo. Quando gli impegni scolastici lo consentivano, il gruppo era sempre organizzato e condotto da Romolo, perché era l’unico a conoscere benissimo il percorso per raggiungere la valle Rignana e i campi dell’omonimo casale, condotto a mezzadria dal nonno Leandro Giontella.

Si andava la mattina di buon’ora e si tornava la sera tassativamente a piedi; la camminata e il pensiero della giornata impegnativa che ci attendeva, non erano di alcun peso. Essere i protagonisti per una giornata intera, disporre liberamente di tanto tempo, ci appagava e ci rendeva immensamente spensierati e felici. Felicità che si completava, a fine mattinata, quando il buon Leandro arrivava con la cesta della merendona piena di cose buone (ricotta, formaggio, prosciutto), sapori e odori a quei tempi molto desiderati, che purtroppo non facevano parte della quotidianità.

I nostri genitori erano certamente al corrente e consenzienti della nostra iniziativa, perché vedevano in essa i primi segni della maturità e della consapevolezza. Avevano compreso che la cinta delle mura castellane del paese era diventata per noi un po’ stretta, e c’era l’occasione per assecondare il desiderio e la necessità di uscirne.

Altri tempi? Sicuramente tempi diversi da quelli attuali: allora bastavano cose semplici come la “sbrecciatura” per renderci contenti e felici; oggi fare quanto descritto sopra sarebbe impossibile, perché denunce e divieti sarebbero infiniti.
Guardo a quel periodo con nostalgia e sono contento di averlo vissuto con pienezza e felicità.
Gli adolescenti di oggi, assediati e prigionieri come sono delle moderne necessità informatiche, potranno dire la stessa cosa?

(Articolo di Aldo Perelli, apparso su Il Banditore di Amelia di Amelia di febbraio 2018)

La nevicata del ’18

Puntuale come da previsioni, anche a Porchiano è arrivata l’ondata di freddo siberiano e la conseguente nevicata. A partire da domenica sera, i fiocchi hanno cominciato a cadere copiosi, rendendo ovattato l’aspetto del borgo il giorno dopo, come mostra bene questo reportage fotografico di Salvatore Biondo.

Le scuole sono rimaste chiuse per sicurezza un paio di giorni, e qualche difficoltà si è evidenziata per gli spostamenti delle auto, soprattutto quelle rimaste nei vicoli dove il vento ha accumulato una notevole quantità di neve. Ma è soprattutto il ghiaccio che ha reso tutto più complicato e pericoloso, anche per i pedoni.

Puntuali anche le polemiche sui social, dove qualcuno ha evidenziato una scarsa presenza dell’amministrazione nel pulire le strade, lamentando la mancanza di sale, mentre altri hanno ricordato come con l’amministrazione precedente le cose non fossero andate meglio in una nevicata del passato, e che comunque vista l’eccezionalità dell’accaduto qualche disagio è comunque inevitabile.

Ad ogni modo, entrambe – la neve e le polemiche – sono destinate a sciogliersi al sole per fare spazio all’imminente primavera. (MP)

Festa di carnevale

Martedì 13 febbraio, a partire dalle ore sedici e trenta, l’associazione Noi Amici per Leo, con la partecipazione delle tate del Centro Fedora, presenta la Festa di Carnevale 2018, presso i locali del Circolo.

Una festa in compagnia per un carnevale di allegria!

Dedicata a tutti i grandi e i piccini che vorranno divertirsi insieme: vi aspettiamo con tante sorprese! Merenda per tutti, truccabimbi, tanti giochi.

Se qualcuno volesse contribuire alla merenda, sono ben graditi dolci e bevande, grazie!

Festa di San Simeone

Domenica 18 febbraio 2018 si celebra a Porchiano del Monte la festa dedicata a San Simeone Vescovo e Martire. Alle ore dieci verrà celebrata la Santa Messa. Alle sedici e trenta la Banda Teverina intratterrà gli ospiti di Villa Serena. Alle diciassette e quarantacinque, presso la chiesa dedicata al Santo, la Banda eseguirà un concerto. Al termine, alle ore diciannove e trenta, presso il parco Mattia, in un locale riscaldato, la “pizzettata”. E’ gradita la prenotazione chiamando Cristina al 345 4080412.

Dal 16 al 21 febbraio 2018, inoltre, in occasione della ricorrenza, presso la chiesa verrà esposta la mostra itinerante delle Opere Segno della Caritas Diocesana di Terni, Narni ed Amelia, “Venti volte Sanmartino”.

In collaborazione con la Pro Loco.

Pro Loco di Porchiano: tesseramento 2018

Si svolge in queste settimane il tesseramento per il nuovo anno della Pro Loco di Porchiano del Monte, la storica associazione locale che si occupa di diverse attività per promuovere il bellissimo borgo del comprensorio amerino. La quota di adesione è rimasta alla portata di tutte le tasche, due euro, ma naturalmente si possono fare anche dei contributi volontari pure in questa occasione. Sono soldi ben spesi, che ritornano sotto forma di iniziative per tutti i gusti. L’anno passato ve ne sono state molte che hanno raggiunto un discreto gradimento da parte della popolazione locale e dei numerosi turisti che visitano Porchiano del Monte. Per chi sta lontano, è anche una forma di solidarietà e vicinanza nei confronti del paese. E può essere anche un gradito regalo ad una persona cara. Infine, essere tesserati con la Pro Loco permette di frequentare locali ed iniziative gestite e promosse dalla stessa in regola con la legge.

E’ possibile tesserarsi presso il Circolo, che si trova dietro all’Ufficio Postale. (MP)

Piccoli lavori, grandi polemiche

Si sono conclusi nei giorni scorsi alcuni lavori di ricopertura della copertina deteriorata in una parte delle mura di Porchiano. Andata deserta la gara di appalto indetta nei mesi precedenti, sono stati gli operai del Comune a provvedere all’opera, avendo cura di mantenere le stesse caratteristiche delle parti attigue. Un lavoro che a detta dello stesso assessore Avio Proietti Scorsoni, con le risorse limitate, ha avuto soltanto lo scopo di proteggere la struttura sottostante in pietra dal dilavamento della pioggia, rimandando a tempi migliori interventi più incisivi.

Ecco i dati tecnici del lavoro: lunghezza della copertina rifatta ml 52, larghezza circa cm 50/60. Spessore circa cm 12. Liquido antigelivo nell’impasto di sabbia e cemento. Rete con maglia sottile per armatura. Inizio lavori 15.11.2017. Fine lavori 10.01.2018. Ammontare dell’appalto andato deserto circa € 3.000,00. Spese sostenute in economia circa € 1.000,00.

La vicenda ha avuto una coda polemica all’interno dei social, che vogliamo raccontare a beneficio di chi non li frequenta.

All’indomani dell’inizio dei lavori, avvenuti in un contesto di temperature particolarmente rigide, qualcuno ha avanzati dubbi sul fatto che il materiale con il gelo avrebbe potuto o meno resistere.

E’ stato Luciano Ghersi, istrionico artista che vive in paese, noto in queste ultimi mesi per le sue gustose interpretazioni teatrali di Jacopone da Todi, ad esprimere pubblicamente i propri dubbi scrivendo con dei gessetti colorati, sul manufatto, “Cemento diacciato, lavoro rovinato”, avendo cura di utilizzare un materiale che con la pioggia si sarebbe velocemente dissolto (come è stato dopo poche ore) e firmando con nome e cognome il proprio gesto di dissenso. Nessun danno quindi per la struttura, ma una protesta originale e civile, che può piacere o non piacere ma che comunque fuor di dubbio nessuna conseguenza ha provocato e presto si è cancellata.

Non si può dire la stessa cosa per l’anonimo estensore di una analoga protesta che è avvenuta qualche giorno dopo: costui con un oggetto appuntito ha inciso sul cemento fresco un infantile e sciocco “Fa schifo”, e forse ha anche dato un paio di martellate ai sassi, ben guardandosi dal rivelare la propria identità.

Due proteste dunque, che a prescindere dal fatto che fossero motivate o meno (l’assessore ha precisato successivamente che il materiale utilizzato conteneva antigelo e che la modaltà di esecuzione era simile a quelle precedenti), più diverse tra loro non potevano essere: atto gigionesco e firmato di inoffensiva protesta il primo, vero e proprio anonimo vandalismo il secondo.

E qui è successo il patatrac: con un comunicato sui social, l’assessore ha avuto parole dure per i due episodi, non separandoli come sarebbe stato meglio fare (burla inoffensiva la prima, atto di vandalismo il secondo) condannandoli entrambi e chiedendo espressamente ai propri collaboratori di non cancellare il secondo (il primo come s’è detto era già dissolto naturalmente) a “testimoniare l’inciviltà e la maleducazione e di chi non ha rispetto per il lavoro degli altri.”

Ovviamente, scrivendo queste cose sui social, si sono scatenati tutta una serie di commenti più o meno sgradevoli nei confronti della comunità porchianese, dipinta senza troppi giri di parole come composta da vandali ed incivili. E’ ben comprensibile quindi l’indignazione che gli abitanti del borgo hanno provato leggendo queste cose, e considerato che mai un ordine di questo tipo, (cioè di lasciare il vandalismo a monito per il futuro), era stato dato in precedenza in qualsiasi altra parte dell’Amerino – dove purtroppo i piccoli gesti di vandalismo fanno parte come ovunque di una prassi quasi quotidiana – si può ben comprendere quanto sia stato lo sconcerto di tutti.

Le risposte non sono mancate, a difesa della comunità. Con l’impegno, se l’Amministrazione avesse perseguito in questo originale intento per così dire educativo e punitivo, di provvedere con le proprie risorse a cancellare l’atto vandalico, rivendicando una antica attitudine a fare da sé.

Per fortuna, passata qualche ora, e riflettendo forse sulle parole di troppo scritte in precedenza, l’assessore Avio Proietti Scorsoni ha posto fine alle polemiche sui social, scrivendo “Sento il dovere di esprimere la mia stima per gli abitanti di Porchiano. Senza considerare i rapporti cordiali che ogni giorno condivido con alcuni di loro. Ho sempre ammirato la Comunità porchianese per le importanti attività sociali che vi risiedono. Tutto ciò non è stato minimamente scalfito dal comportamento censurabile di una persona. A breve sarà ripristinata la copertina danneggiata”.

Come poi è stato fatto. (MP)

Porchiano in prima linea per diminuire gli imballaggi

Sbarca nell’Amerino e inizia da Porchiano grazie al consigliere comunale Romano Banella e con la collaborazione dei negozianti del borgo la campagna promossa da Ecologic Point per la riduzione degli imballaggi.

Il sistema è semplice: i clienti dei negozi, dopo aver firmato una liberatoria, potranno portare da casa un contenitore dove mettere il cibo acquistato, evitando di utilizzare buste e contenitori a perdere.

Il vantaggio per l’ambiente è enorme e con questa buona pratica si possono ridurre di molto i materiali che finiscono in discarica o che comunque devono essere continuamente prodotti, con beneficio anche economico (molti di questi contenitori usa e getta, si pagano al momento dell’acquisto).

L’invito è di partecipare a questa iniziativa! (MP)

Piccoli disertori

E’ una esperienza raccontata da Gaetano Polzonetti, oggi arzillo novantenne, vissuta personalmente nell’ultimo periodo del fascismo. Come in tutte le province italiane, quell’estate anche a Terni venne organizzato dai gerarchi del regime un raduno di ragazzi appartenenti alle categorie Piccoli Balilla e Avanguardisti, rispettivamente compresi tra gli anni 8-14 e 15-18. Ragazzi che in seguito entravano come giovani fascisti nei fasci giovanili di combattimento per essere poi infine accolti a 21 anni nel partito. Organizzati e guidati da Sante Silvestrelli, Porchiano partecipò a quell’evento con un nutrito gruppo di ragazzi. Il nostro Gaetano, pur avendo un’età che gli consentiva di essere inserito tra gli Avanguardisti, considerata la modesta statura sfilò con i Piccoli Balilla.

Il raduno ebbe grande successo perché sfilò da Piazza Tacito a Piazza del Popolo, con tanto di inni, fanfare, bandiere, gagliardetti e stendardi. Al termine poi, come prevedeva il programma, furono condotti in un campeggio presso Piediluco, per trascorrere alcuni giorni di vita comunitaria con relativo indottrinamento. Dopo soltanto una notte di campeggio però, successe qualcosa che gli organizzatori sicuramente non avevano previsto: Gaetano con il suo amico Gogliardo Venturini, detto “Pisello”, fuggirono a piedi, per fare ritorno a Porchiano.

Le immediate ricerche fatte anche con le biciclette non ebbero successo, e i nostri fuggiaschi si fermarono soltanto a Fornole dove passarano la notte ospiti della zia di Gaetano, Genovina Agabiti. Raggiunsero Porchiano il giorno seguente, ma impauriti dalle ricerche e dal clamore che la loro fuga aveva provocato, fuggirono ancora e si nascosero nel campanile della chiesa parrocchiale di San Simeone. Scesero da quel nascondiglio soltanto quando la fame (allora, sicuramente non mancava), fu loro benigna consigliera.

Accusati di diserzione e di tradimento, inevitabilmente per lungo tempo dovettero subire il linciaggio morale in modo inesorabile. Immediatamente vennero tolte loro le divise, isolati dalla vita sociale del paese, e additati come esempio ignobile dalla stampa e in ogni cerimonia pubblica che ne desse l’opportunità. Certamente furono conseguenze figlie della politica e di una generale mentalità in cui la libertà del singolo, spesso soccombeva a schemi fissi e a ideologie autoritarie.

A distanza di poco tempo da quella vicenda, Gaetano e Gogliardo vennero completamente riabilitati, perché gli avvenimenti drammatici e folli negli anni che seguirono, resero loro giustizia e dettero pienamente ragione.

Quell’atto di disobbedienza non fu altro che il desiderio inappagato di libertà.

(Articolo di Aldo Perelli, apparso su Il Banditore di Amelia di dicembre 2017)

Natale a Porchiano

Parrocchia di San Simeone

Domenica 24 dicembre

  • Ore 10.00 Messa
  • Ore 23.00 Messa animata dal gruppo parrocchiale e dai ragazzi

Lunedì 25 dicembre

  • Ore 10.00 Messa

I Sacerdoti e il Consiglio Parrocchiale augurano un Santo Natale!

Il Vescovo in visita a Porchiano

Ecco il programma della visita pastorale a Porchiano del Monte:

Giovedì 7 dicembre

  • 15.30: arrivo presso la Chiesa di S. Cristina.
  • 15.45: incontro con gli anziani e i malati a Villa Serena.
  • 16.00: celebrazione della Santa Messa presso Villa Serena (siamo tutti invitati).
  • 16.45: Il Vescovo si sposta presso la Chiesa Parrocchiale accolto dalla Banda della Teverina. Inizio ufficiale della visita, con la partecipazione del Sindaco. Incontro del Vescovo con la comunità. Siamo tutti invitati a partecipare!

Venerdì 8 dicembre

  • 10.00 Celebrazione della Messa.

Sabato 9 dicembre

  • Primo pomeriggio: visita del Vescovo al cimitero. A seguire incontro con i consigli parrocchiali.
  • 18.00 Celebrazione della Messa presieduta dal Vescovo e incontro con la comunità.

Domenica 10 dicembre

  • 11.00 A Lugnano, il Vescovo celebra la messa e conclude la sua visita.

 

Riordino dell’archivio di Porchiano

Parte in questi giorni il lavoro di riordino dell’Archivio Storico del Comune di Amelia, che comprende al suo interno anche l’Archivio Storico preunitario dell’ex Comune di Porchiano del Monte (confluito in quello di Amelia all’inizio del secolo scorso).

Si tratta di un progetto finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso il Centro Studi Storici di Terni. L’obiettivo è quello di digitalizzare, inventariare e mettere a disposizione un gran numero di documenti che saranno molto utili per ricostruire la storia delle nostre famiglie. (MP)

Un carabiniere per amico

E’ il  nome di un vademecum che in questi giorni è in distribuzione nella nostra zona. Vi sono riportati alcuni consigli destinati ai cittadini per evitare di trovarsi in situazioni di potenziale pericolo. Lo riportiamo anche qui. (MP)

Se sei solo in casa non aprire a persone che non conosci, anche se dicono di appartenere ad uffici pubblici.
Anche di giorno, non lasciare porte e finestre (senza grate) aperte.
Se qualcuno telefona, non rispondere dicendo di essere solo in casa.
Se bussano alla porta, prima di aprirla, verifica dalla finestra chi chiede di entrare. Se non lo conosci, non aprire.
Non recarti all’Ufficio Postale o in Banca da solo.
Per fare la spesa, chiedi ad un parente o ad un conoscente di accompagnarti.
Se non ti senti bene, o comunque hai necessità di aiuto, telefona a questi numeri: 118 per i medici, 112 per i carabinieri, 115 per i vigili del fuoco.
Il numero della tua stazione dei carabinieri è 0744 971200 (Amelia).
Non aprire a gente che chiede l’elemosina.
Non aprire a coloro che dicono di essere funzionari delle Poste, dell’Inps, di altri uffici pubblici, sedicenti carabinieri e avvocati, se non li conosci personalmente.
Se noti macchine o persone sospette, chiama subito i carabinieri.

Come un cinguettio di passeri

Lungo le mura di Porchiano del Monte, lì dove passa la strada che entra al paese, si vede sulla sinistra un piccolo e grazioso giardinetto, recintato da un muro in pietra. E’ il monumento ai caduti, uno dei migliaia di monumenti di questo tipo che all’indomani della Grande guerra, per ricordare il sacrificio dei soldati morti al fronte, vennero realizzati in quasi tutti i comuni e le frazioni d’Italia. Era intenzione del fascismo, in quel periodo, ricordare anche una guerra vittoriosa della quale si proclamava erede.

Oltrepassando il cancello in ferro battuto, ci si può avvicinare al monumento e leggere quello che è scritto sui quattro lati, dove vi sono delle lapidi. Nella prima c’è incisa una sorta di dedica: “Quando più bella sorrideva ad essi la vita, la loro fiorente giovinezza immolarono in olocausto alla Patria, nella guerra di redenzione. 24 maggio 1925”.

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Principio di incendio al Pincio

Intervento dei vigili del fuoco di Amelia, nel pomeriggio del 2 novembre, per un principio di incendio che si è sviluppato nell’area sotto al Pincio, a Porchiano. A causa della cenere di qualche camino, incautamente gettata nel bosco, si è infatti sviluppato un piccolo incendio che vista la siccità del periodo avrebbe potuto avere conseguenze gravi. I Vigili, prontamente intervenuti, hanno spento l’incendio e provveduto a mettere in sicurezza l’area.

Si ricorda che la cenere incandescente è un materiale pericoloso che non va gettato nei cassonetti e neppure nel bosco. Va conservata in un recipiente di metallo prima di essere smaltita una volta raffreddata.

Cerchiamo Ezio, Oscar e Zak!

[Aggiornamento] Oscar, il gattone nero, è tornato a casa!

Il primo è un bell’esemplare di staffordshire bull terrier, ed è scomparso a giugno.

Il secondo è un bel gattone nero, che manca da casa ormai da più di una settimana.

Il terzo è un delizioso piccolo cane, di cui non si hanno notizie da qualche giorno.

Tutti e tre sono scomparsi nella zona di Porchiano, e i loro proprietari li stanno ancora cercando. Il primo potrebbe essere stato oggetto di un furto, il secondo può essere rimasto chiuso in qualche cantina, o preso da qualcuno che pensava non avesse un proprietario (Oscar si faceva avvicinare da tutti). Il terzo potrebbe essere nella campagna tra Porchiano e Giove.

Chiunque abbia notizie, ci contatti, grazie! (MP)

Raccolta di vecchie foto

Da qualche tempo ha preso il via una iniziativa di salvaguardia delle vecchie fotografie porchianesi. Si tratta di quelle numerose immagini che a volte rimangono chiuse nei cassetti per anni, rischiando di deteriorarsi e di andare disperse. Esse rappresentano una grande ricchezza per il nostro paese, perché vi sono riprodotte persone e scene di vita del nostro passato, che non dobbiamo dimenticare.

L’iniziativa consiste nel prendere in prestito per qualche ora queste immagini, digitalizzarle (cioè farne una copia elettronica) e restituirle ai legittimi proprietari, ai quali chiediamo anche un aiuto per una precisa identificazione delle persone, dei luoghi e delle attività che vi sono rappresentati.

Questa sorta di “censimento della memoria” andrà a costituire un grande archivio iconografico che sarà poi messo a disposizione di tutti e che soprattutto permetterà di salvare dall’oblio i ricordi del nostro passato.

Se anche voi avete immagini dei decenni scorsi che volete salvare ed inserire in questa grande raccolta, prendete contatti con Marcello Paolocci (338 1127340 – 0744 980410) che provvederà celermente alla loro digitalizzazione e restituzione. Grazie! (MP)