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Pasqua 2017: il programma delle manifestazioni religiose

Presso la Chiesa Parrocchiale di San Simeone

Domenica 9 aprile Domenica delle Palme

  • Ore 09.50 S.S. Messa

Giovedì 13 aprile

  • Ore 17.00 S.S. Messa. Segue adorazione.
  • Ore 21.00 adorazione organizzata dai ragazzi del catechismo.

Venerdì 14 aprile

  • Ore 17.00 Celebrazione della morte di Gesù e adorazione della croce.
  • Ore 21.00 Via Crucis.

Sabato 15 aprile

  • Dalle ore 11.00 alle ore 11.30 benedizione dei cibi pasquali.
  • Dalle ore 11.00 alle ore 12.30 confessioni.
  • Ore 22.30 veglia.

Domenica 16 aprile Pasqua

  • Ore 10.00 S.S. Messa.

Nuova collocazione per il ciborio

In un articolo apparso sul Banditore di Amelia, nel marzo 2016, Emilio Lucci ha raccontato un episodio che avvenne a Porchiano oltre centoventi anni fa.
In occasione di una mostra di opere d’arte, organizzata a contorno di un Congresso Eucaristico promosso ad Orvieto, don Luigi Luzi, parroco di Lugnano a quel tempo, cercò di portarvi un prezioso ciborio quattrocentesco che era allora sull’altare della Chiesa Parrocchiale. Gli abitanti di Porchiano si ribellarono, temendo di perderlo per sempre, e bloccarono il carro che doveva trasportarlo. Ne seguì un divertente batti e ribatti, che è ben descritto nell’articolo di Lucci che si può leggere integralmente qui. L’articolo si chiudeva con una domanda: visto che il ciborio giace dimenticato in un angolo, non è forse il caso di valorizzarlo attraverso la sua esposizione in un museo?

A questa ipotesi si è dichiarato contrario, in un successivo articolo publicato sempre sul Banditore, Aldo Perelli, il quale ne ha tratteggiato la storia recente, augurandosi che il prezioso manufatto venga piuttosto ricollocato a vista nella Chiesa Parrocchiale, anziché in un museo, essendo patrimonio di tutti i Porchianesi. L’articolo di Perelli si può leggere integralmente qui.

Oggi possiamo annunciare che il prezioso ciborio grazie all’opera di alcune persone che con grande entusiasmo stanno risistemando la Chiesa Parrocchiale, è stato ripulito e ricollocato in un punto molto visibile ai fedeli, ed è davvero uno spettacolo per gli occhi ammirare un’opera del genere. Il ringraziamento va a Cristina, Luigi, Sergio, Alessandro e a tutti coloro che si stanno dedicando per dare nuova vita a queste preziose testimonianze: di fede, prima di tutto, ma anche di enorme interesse artistico.

Nei prossimi giorni sempre in questo sito e nella pagina Facebook dedicata al nostro paese, racconteremo le altre novità di questa primavera porchianese.

Porchiano, luogo del silenzio

I luoghi del silenzio è un bel sito curato da Silvio Sorcini, Alberto Monti e Raimondo Fugnoli, che ha lo scopo di mostrare i luoghi meno conosciuti dell’Umbria, delle Marche e delle regioni limitrofe. Alcuni di essi sono proprio dei tesori nascosti, altri sono invece più noti e visitati. Si parla di paesi, di castelli, di chiese, di abbazie, di luoghi comunque interessanti, lì dove il rischio è quello che il tempo e l’incuria ne possano disperdere l’immenso valore.
Fra questi luoghi bellissimi, non potevano mancare Porchiano del Monte e alcune delle sue chiesette. Gli articoli che li descrivono, sono corredati da stupende fotografie. Un sito da visitare per conoscere alcune perle del nostre territorio, per poi venirle direttamente a visitare. Porchiano, è infatti una splendida meta per le vostre vacanze.

Ecco alcuni link diretti, consigliando però la visione di tutto il sito:

Porchiano del Monte

San Simeone

Santissima Trinità

Santa Cristina

Sant’Antimo

Porchiano e il Ciborio

Sul numero di maggio 2016 de “Il Banditore di Amelia”, è apparso questo articolo di Aldo Perelli, che riportiamo integralmente.

Grazie professor Lucci, il suo articolo su “Il Banditore di Amelia” del mese di marzo 2016 (Sommossa popolare a Porchiano), mi ha permesso finalmente di conoscere la storia un po’ misteriosa di questo manufatto marmoreo.
L’interesse e la curiosità verso questa presenza, risalgono all’inizio degli anni Cinquanta, quando fanciullo con fede e passione facevo il chierichetto.
Quell’oggetto abbandonato in una stanzetta chiusa e buia nella Chiesa Parrocchiale, destava in me particolari e misteriose sensazioni. Negli anni a seguire, di tanto in tanto, ho sempre voluto accertarmi se fosse ancora al suo posto, temendo forse che per qualche oscuro o giustificabile motivo, avesse preso il “volo”.
La certezza del suo valore storico, artistico e religioso, ha risvegliato in me vecchie sensazioni premonitrici. Già da allora percepivo che era qualcosa di importante, e non so spiegare perché, provavo un po’ di strana gelosia.
Sapere che quello scrigno ha custodito secoli e secoli di preghiere, di fede, di segreti e sentimenti paesani, non fa che emozionarmi.
A riguardo, professor Lucci, non condivido l’ipotesi di destinarlo in un museo. Forse Amelia ha rinunciato al suo Germanico, o Riace ai suoi Bronzi?
Un’attenta ricollocazione nella Chiesa Parrocchiale sarebbe importante riferimento, per la riscoperta della storia laica e religiosa di Porchiano.
Vivo questa inaspettata riscoperta con un po’ di apprensione, in quanto in paese non percepisco quella fede e determinazione che traspare in ciò che accadde nell’anno 1896.
Osservando e considerando le vicende paesane negli ultimi decenni, non posso che essere pessimista. In questo periodo, non poche sono le testimonianze storiche (materiali e immateriali) che sono andate perse. Il paese sta lentamente perdendo la sua identità e, come nell’anno 1896, non c’è rimasto che il Ciborio.
Questa presenza, anche se dimenticata, inconsapevolmente è rimasta nella memoria popolare porchianese, così tanto che in paese alcuni detti come “Se so’ magnati pure ‘l Cibborio!” o “Cianno portato via pure ‘l Cibborio!”, sono ancora in uso e frequentemente citati.
Nel suo articolo, Lei fa riferimento anche alla volta della Chiesa Parrocchiale dipinta in tempo antico, come il cielo stellato; ebbene, più testimoni raccontano che quella volta fino agli anni Cinquanta era ancora dipinta di turchino e con piccole stelle dorate.
Si spera che tutto sia stato ricoperto con semplice imbiancatura, nelle varie ristrutturazioni a cui la Chiesa fu sottoposta intorno a quegli anni.
E’ anch’essa opera del Piermatteo? Considerato che nella stessa chiesa esiste anche un affresco (Madonna con Bambino) a lui attribuito, l’ipotesi, con le dovutte cautele, non sarebbe da scartare.
Se così fosse, riprendendo l’articolo del dottor Spagnoli, sul Banditore del mese di gennaio 2016, dal titolo “Una volta stellata… anzi due”, si dovrebbe correggere con “Una volta stellata… anzi tre”!
A proposito di stelle… al dott. Spagnoli farà piacere sapere che le stelle, dipinte nella volta della chiesa di Santa Elisabetta (ora intitolata a Santa Lucia) in Amelia, erano più grandi di quelle in Porchiano.
Accanto all’articolo “Sommossa popolare a Porchiano“, a pagina 6 del Banditore di marzo 2016, c’è anche quello relativo a Sambucetole: “Sambucetole ha inaugurato le sue opere d’Arte”.
Con un po’ di celata invidia, mi congratulo con loro, perché è veramente magnifico ciò che sono stati capaci di realizzare.

san_simeone

Festa in onore di San Simeone

Programma:

  • Sabato 22 febbraio 2014 ore 18 Santa Messa
  • Domenica 23 febbraio 2014 ore 11 Santa Messa cantata

Don Mario insieme al centro Fedora vuole concludere la giornata con la visione di un film “cartone animato”: “Giuseppe il re d’Egitto” o “Padre Pio”.
Vi aspettiamo bambini e adulti alla sala polivalente di Don Mario “Centro Fedora” alle ore 16.