Il Beerockfest 2017 è stato annullato

Nelle scorse ore è stato annullato il Beerock fest 2017. Ecco il comunicato degli organizzatori:

A seguito di un evento improvviso che ha scosso l’intera comunità di Porchiano, comunichiamo l’annullamento delle tre serate del Beerockfest 7.
Si comunica anche che l’estrazione della sottoscrizione volontaria sarà regolarmente effettuata sabato 19 agosto 2017. I numeri vincenti verranno esposti sulla nostra pagina facebook e in tutte le attività commerciali del paese.
Certi della vostra comprensione, ci scusiamo per il disagio e vi aspettiamo per il prossimo anno.
Per informazioni sui biglietti contattare Lorenzo al numero 348 0993045.

Due mostre a Porchiano

“Senza memoria del passato, non esiste futuro”. E’ questo lo slogan con cui si apre, presso la Sala Polivalente Parrocchiale, dal 12 al 20 agosto 2017, una duplice mostra: “Cantina, cassetti e soffitta raccontano”, mostra di ricordi del passato, a cura di Aldo Perelli, e “Gli Antenati”, mostra di fotografie, a cura di Antonio Allamprese. Testimonianze di un periodo, che sono memoria e storia di tutto il paese.
La mostra sarà aperta dalle dieci e trenta alle dodici e trenta, e dalle sedici alle diciannove e trenta. Sono possibili ingressi fuori orario, telefonando al numero 348 8968689.

Mura senza erbacce

Nei giorni scorsi, personale del Comune di Amelia, su indicazioni dell’Assessore Avio Proietti Scorsoni, ha provveduto a pulire un tratto delle mura di Porchiano, lato ovest, dalle erbacce che ormai da tempo le deturpavano. Il risultato è senz’altro positivo, e fa ben sperare che prossimamente vengano anche effettuati interventi strutturali nei punti dove esse sono pericolanti. Interventi ormai non più procrastinabili, per questioni di sicurezza. Le mura di Porchiano sono famose per la loro bellezza, e dalla strada che le percorre lungo tutto l’anello, si possono ammirare delle albe e dei tramonti spettacolari.

Oscar & Istrice

Il  primo è il più diffuso felino del mondo, e le prime testimonianze sulla sua domesticazione da parte dell’uomo, risalgono addirittura a più di cinquemila anni prima di Cristo, nella zona della Cina. Il secondo è un mammifero originario dell’Africa, pare introdotto in Italia dagli antichi Romani, e si trova in quasi tutta la penisola. Carnivoro il primo, erbivoro il secondo.
Il primo ha un nome, Oscar, mentre il secondo ancora non ce l’ha. Oscar è nato nel 2016 a Nataiano, nella campagna di Porchiano, ed è stato adottato da una famiglia in paese. Istrice invece vive poco fuori le mura, in una tana. Romano, il proprietario di Oscar, ha incontrato Istrice per caso, qualche tempo fa, e ha cominciato a portargli qualcosa da mangiare, vincendo la sua naturale diffidenza. Nei giorni scorsi Oscar ed Istrice si sono casualmente incontrati e la scenetta è stata ripresa da un telefonino e pubblicata successivamente sui social, dove è stata vista con grande simpatia. Pare che Oscar dopo aver annusato Istrice, gli abbia anche dato una leccatina agli aculei. Non si sa quanto questi abbia apprezzato, ma senz’altro vi terremo informati sugli sviluppi del loro rapporto.
A Porchiano, è facile incontrare animali selvatici intorno al paese, là dove campagna e boschi permettono loro di vivere indisturbati. E’ una delle tante belle caratteristiche di questo piccolo paese dell’Umbria.

Beerockfest 2017

Dal 17 al 19 agosto, presso il Parco Mattia Giurelli di Porchiano, settima edizione di Beerockfest, festival musicale di tre giorni organizzato dall’associazione Noi Amici per Leo. Ecco gli ospiti di quest’anno:

Tutte le sere a seguire disco music con i dj Il Canile

Ogni giorno dalle venti stand gastronomico aperto tutte le sere e ovviamente birra a volontà!

Per info: noiamiciperleo@gmail.com

Lorenzo +39 348 0993045

Luca +39 339 7742234

L’antico orologio / Seconda parte

Nel novembre 1560 i rappresentanti della Comunità di Porchiano decisero di far costruire in paese un orologio pubblico, ma la difficoltà nacque nel reperire i fondi necessari. Si offrì di accollarsi il peso economico dell’opera, il sacerdote Berto Sturba arciprete della locale chiesa di San Simeone. Nel 1588 venne deliberato di far riparare il meccanismo non funzionante, o in alternativa di venderlo.
Nel 1621 con altra delibera decisero di farlo aggiustare con la spesa di 2 scudi, e l’anno successivo venne chiamato per farlo, l’esperto di orologi Fra’ Michelangelo. Altra riparazione fu compiuta nel 1625 da un orologiaro di Castiglione Montolmo per 4 scudi. Nel 1636 fu riparato nuovamente e fu progettato di aggiungere, al congegno, il dispositivo della ripetizione delle ore; per questo fu chiesto il permesso al Vescovo. nel 1749 l’orologio era nuovamente molto rovinato, così due anni dopo (1751) venne deliberato di acquistarne uno nuovo con la spesa di 60 scudi, e per l’incarico dei lavori fu indetta una gara di appalto. Parteciparono alla gara Nicola Franchi e Pietro Agostini di Amelia. Quest’ultimo si aggiudicò il lavoro con un’offerta al ribasso per 60 scudi, più la consegna dell’orologio vecchio. Il nuovo orologio venne impiantato e pagato nel 1752, data incisa ed ancora leggibile su un accessorio del telaio (supporto dello scappamento a verga, vedi foto).
Attualmente, dopo alcuni decenni di abbandono, per liberarlo il più possibile dalla ruggine e dal grasso ormai pietrificato, è stato smontato completamente in ogni particolare. Osservare in dettaglio ogni suo pezzo è veramente emozionante: i segni indelebili della forgiatura fatta a mano, l’accuratezza dell’assemblaggio dei bulloni e delle varie boccole, la precisione delle asole, gli espedienti per non ricorrere alla fusione, fanno percepire la bravura artigianale e l’inventiva del suo realizzatore.
Come non pensare a tutte le persone ormai anonime, che in questi secoli della sua storia, si sono dedicate con attenzione e premura ai suoi ingranaggi? In paese si ricorda che l’ultimo ad occuparsi della sua meccanica, è stato l’orologiaio Santino Della Rosa di Amelia, mentre l’ultimo incaricato dal Comune, alla ricarica e alla manutenzione ordinaria, è stato il paesano Valente Miliacca, conosciuto come “Valentino”.
Questo personaggio, assai creativo ed ingegnoso, era così preso ed innamorato del meccanismo affidatogli, che spesso progettava di trasformare in meglio la battuta della suoneria. La cosa non ha avuto seguito, perché l’orologio è giunto a noi in tutta la sua originalità.
Osservazioni queste che creano sottili e leggere sensazioni e che, a chi sa percepirle, danno il piacere di un grande appagamento.
Percezioni che ripagano anticipatamente per qualsiasi piccolo sacrificio dedicato al recupero di questo nostro storico macchinario.

(Articolo di Aldo Perelli, apparso su Il Banditore di Amelia di luglio-agosto 2017. La prima parte è stata pubblicata qui)

Cinema a Palliccio

Tra le “arene estive insolite” che Oltre il Visibile ha scelto quest’estate per proiettare i suoi film, c’è anche la foresteria del Sentiero di Palliccio.
Venerdì 28 luglio, alle ore ventuno e trenta, proiezione del film “The Blues Brothers”, di John Landis, con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathleen Freeman, James Brown, Henry Gibson. Un film musicale di 133 minuti, uscito nelle sale americane nel 1980, oggi riproposto nella sua versione originale restaurata, con sottotitoli in italiano.
Sabato 29 luglio, alle ore ventuno e trenta, proiezione del film “Smetto quando voglio – Masterclass”, di Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi. Un film di 118 minuti, uscito nelle sale italiane nel 2017.
Ingresso con tessera Oltre il Visibile 2017 e sottoscrizione.
Per arrivare alla foresteria del Sentiero di Palliccio, da Porchiano, percorrere la Provinciale 85 in direzione di Giove fino al bivio per Attigliano/A1, e girare a destra (Provinciale 86). Dopo circa tre chilometri e mezzo da quest’ultimo bivio, sulla sinistra, appare il tabellone di legno del sentiero di Palliccio. Lasciare la macchina lungo la strada, e scendere a piedi lungo il sentiero. Al cipresso, svoltare a destra e dopo cinquanta metri c’è la foresteria.
Per info: Marcello 338 1127340.
Consigliata una torcia!

Successo per la festa di Santa Cristina

Si sono conclusi ieri, con la tradizionale processione accompagnata dalla banda e la successiva degustazione di cresciola tipica porchianese, i festeggiamenti per Santa Cristina. Il bilancio di quest’anno è certamente positivo, come attestano i numerosi commenti dei visitatori che anche nei social hanno voluto complimentarsi con l’organizzazione della Pro Loco. Rispetto agli anni passati quest’ultima ha aumentato gli sforzi per realizzare eventi anche all’interno del centro storico, ricevendone il gradimento dei partecipanti.
Non era una sfida facile: da una parte la “Direttiva Gabrielli” che alla luce dei fatti di Torino richiede a chi organizza questo genere di manifestazioni una serie di precisi accorgimenti per la sicurezza, dall’altra il budget limitato che una piccola frazione come Porchiano del Monte può vantare. Ma il volontariato fa miracoli e quindi tutto è andato per il verso giusto.
Particolarmente apprezzati venerdì la proiezione del film nella affascinante piazzetta a fianco del vecchio frantoio, e tutte le iniziative sia gastronomiche sia musicali che si sono svolte nel pomeriggio e nella serata di domenica, anche in giardini privati abitualmente chiusi al pubblico.
Archiviata questa manifestazione, proseguiranno per le prossime settimane anche tutte le altre iniziative dell’estate porchianese.

Sottoscrizione volontaria – Luglio 2017

Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Cristina, che avranno luogo a Porchiano dal 21 al 24 luglio 2017, è prevista anche una sottoscrizione volontaria, i cui numeri vincenti verranno estratti domenica 23 luglio alle ore ventitré. I biglietti costano due euro, e sono acquistabili già ora in varie botteghe del paese e poi anche durante la manifestazione. E’ importante partecipare a questa sottoscrizione, perché i proventi servono alla Pro Loco per portare avanti tutte le iniziative dedicate a Porchiano, le quali richiedono non solo il tempo e la fatica dei volontari, ma talvolta anche delle spese piuttosto ingenti. Un modo quindi simpatico e per niente costoso (l’unione fa la forza!) per contribuire finanziariamente alla locale associazione per lo sviluppo del territorio, che opera ininterrottamente dal 1979.
Ecco l’elenco dei premi in palio: 1) condizionatore portatile Slimmy; 2) macchinetta per caffè Nespresso; 3) Raclette con griglia elettrica; 4) forno elettrico da 25 lt; 5) buono acquisto carburante da 50 euro; 6) rasoio elettrico.
I numeri estratti verranno pubblicati qua sotto. Buona fortuna!

1) 738
2) 516
3) 96
4) 626
5) 777
6) 773

Porchiano e il decoro

In un post pubblicato il 15 luglio su Facebook, l’Assessore al Decoro Urbano del Comune di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, ha risposto alle critiche che nelle ultime settimane erano state avanzate sullo stato di manutenzione delle mura di Porchiano e di altre situazioni critiche.
Lo riportiamo integralmente.
“Porchiano accusa un degrado notevole, è vero, ma simile e a quello delle altre frazioni, posso dirlo poiché le ho visitate tutte.
Certamente, come le altre, non lo merita perché è un borgo bellissimo, dove operano anche attività rivolte al sociale con ammirevole impegno.
Tale incresciosa situazione però viene da lontano, poiché da anni sono state trascurate le normali e quotidiane operazioni di ordinaria manutenzione che hanno fatto diventare gravi le cose che ieri erano lievi e questo vale anche per Amelia.
Le bellissime mura di Porchiano sembrano un orto botanico verticale con cespugli e alberi che fuoriescono dalle pietre allentate, è tale lo spessore del tronco di un albero di fichi che di certo non è li da pochi anni.
Oltre al taglio dell’erba e allo spazzamento che lo stiamo facendo compatibilemente alle ns possibilità, stiamo mettendo in piedi una serie di interventi, modesti, che dovranno impedire la progressiva erosione delle mura, in attesa di poter eseguire interventi più consistenti. Anche la Diocesi per i propri immobili, si è impegnata ad eseguire alcuni lavori.
D’altro canto c’è da dire che il centro storico di Porchiano, abitato da poche persone, ha estese superfici a verde e numerose vie che richiedono maggiore impegno.
Con le poche risorse a disposizione, molte delle quali le dobbiamo utilizzare per ripianare i debiti, per il momento non possiamo fare di più né per le frazioni né per Amelia.
Ma per quanto mi riguarda non trascurerò mai, coscientemente, nessuna frazione compresa quella dove abito, per motivi diversi da quelli esposti.