Leonardo Ippoliti
La lettera degli amici PDF Stampa E-mail

Pensavi forse che ti avremmo fatto partire senza salutarti?

Non te lo saresti meritato!

Eravamo tutti in debito con te, fino a pochi giorni fa... ma ora siamo pari; tutte le risate che ci hai fatto fare in questi anni, ce le hai fatte piangere in pochi giorni...

Il tuo fisico imponente, la tua voglia di vivere, il nostro affetto, ci avevano illuso di poterti riabbracciare e di sentire nuovamente quel vocione che riempiva gli spazi... ed invece siamo qui a piangerti nel silenzio.

Iaia, Ruggero, Socio, Frate' Dudù, Leo... ti abbiamo chiamato con tanti nomi, ma il ricordo che ci accompagnerà per sempre sarà uno solo: il tuo viso grande e perennemente sorridente, coinvolgente, contagioso... eri un inno alla gioia!

Una giostra per i bambini, una valida spalla per i coetanei, una chiassosa compagnia per i più anziani... questo eri.

Sei stato un amico leale, sincero, onesto e generoso e solamente ora comprendiamo quanto siamo stati fortunati ad averti avuto con noi.

Se è vero come è vero che le cose belle durano poco, tu sei durato quanto il passaggio di una cometa... e come una stella ora vaghi in cielo, correndo dietro al tuo ruzzolone tra le celesti praterie.

Corri Leona'! Corri! E man mano che li incontri, salutaci gli amici che ti hanno preceduto e che ancora oggi piangiamo.... dacci il coraggio di andare avanti e veglia su Natale, Ersilia e Giuliano, che non meritavano un dolore così grande!

Quante cavolate, quante magnate, quante storie da raccontare ci lasci, ma il rimpianto di non poterle vivere più insieme a te è enorme, perché niente sarà più come prima e nessuno potrà mai rimpiazzarti.

Ecco, semplicemente questo volevamo dirti... Ciao grande ed unico amico!

 
Rassegna stampa: Il Messaggero, 20 giugno 2010 PDF Stampa E-mail

Morto a 29 anni l’operaio dell’Ast rimasto ferito, sequestrato l’impianto

Leonardo non ce l’ha fatta. Ha lottato per quasi un mese con tutte le forze per difendere la sua giovane vita. Il cuore di Leonardo Ippoliti, 29 anni, di Porchiano del Monte, si è fermato all’alba di ieri. Lavorava all’acciaieria e il 28 maggio era rimasto vittima di un grave infortunio all’impianto Lac 2 durante il turno di notte.

 

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Rassegna stampa: Giornale dell'Umbria, 20 giugno 2010 PDF Stampa E-mail

Ast, muore l'operaio ferito alla gamba

TERNI - La notizia è piombata improvvisa alle 2,30 della notte come un fulmine che squarcia il cielo sereno.

Leonardo Ippoliti è morto.

L’operaio 29enne dell’Ast originario di Porchiano del Monte è deceduto al policlinico Umberto I° dove si trovava ricoverato dallo scorso 28 maggio a seguito del grave infortunio subito mentre stava lavorando al macchinario Lac 2 del reparto Pix. Il giovane era rimasto con la gamba destra incastrata con il rischio di un’amputazione.

 

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Rassegna stampa: Giornale dell'Umbria, 29 maggio 2010 PDF Stampa E-mail

Incidente all'Ast, operaio vivo per miracolo

TERNI - I colleghi gli hanno salvato la vita. Leonardo Ippoliti, 28enne operaio dell’Ast, ha rischiato di morire schiacciato da un rullo mentre lavorava nel reparto Px1 dell’acciaieria. La prontezza di riflessi dei colleghi che hanno bloccato in tempo il macchinario ha evitato il peggio. Il giovane però ora rischia di perdere una gamba.

 

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