Rassegna stampa: Il Messaggero, 7 gennaio 2010 PDF Stampa E-mail

Centomila euro per le mura di Porchiano

Per restaurare le mura di Porchiano servono cinquecentomila euro. Intanto, Regione e Comune, hanno messo insieme un quinto della cifra.

«Da lassù in cima, dai torrioni di Porchiano del Monte, si possono vedere tre regioni diverse: il panorama del Lazio, e poi la Toscana da una parte, e le Marche dall’altra – giurano gli abitanti del posto – camminando lungo il percorso di ronda possiamo scrutare mezza Italia centrale, nelle giornate di cielo limpido la vista può correre davvero tanto lontano».

 

Il tracciato delle mura di Porchiano misura ottocento metri di lunghezza, quelle pietre costituiscono un vero e proprio gioiellino di storia e architettura. Nel 1527 quando le truppe dei lanzichenecchi puntarono Roma, il castello di Porchiano, le sue mura, furono presidiate dal Capitano David Cansacchi.
Ora quel gioiello di storia rischia di andare distrutto. La cinta ha assolutamente bisogno di essere restaurata.

 

Le associazioni locali, negli ultimi tempi, hanno chiesto aiuto più volte. La Regione ci mette quarantasettemila euro, ed il Comune altri cinquantamila.

Il primo stralcio del progetto era già stato inserito nel programma delle opere pubbliche del Comune previsto per l’anno 2009. Negli ultimi giorni di dicembre sono arrivate le delibere di giunta, tradotto in pratica vuol dire che finalmente ci sono i fondi da spendere. I soldi di Palazzo Matteoti arrivano da un mutuo acceso con l’istituto della Cassa depositi e prestiti.

Il progetto è stato redatto dai tecnici dell’ufficio comunale: l’obiettivo è salvare la cinta, garantire la stabilità della struttura che l’usura del tempo rischia di distruggere. I lavori finanziati con i soldi della Regione dovranno partire entro quattro mesi.

(Il Messaggero, articolo di F. Fab.)